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in casa empoli» IL NOME NUOVO

di David Biuzzi
in casa empoli» IL NOME NUOVO

EMPOLI. Definirlo un raggio di sole nel tunnel, forse, è troppo. Ma certo con una difesa che continua a perdere i pezzi - da Ferreira a Cristiano solo per limitarsi alla stretta attualità degli...

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EMPOLI. Definirlo un raggio di sole nel tunnel, forse, è troppo. Ma certo con una difesa che continua a perdere i pezzi - da Ferreira a Cristiano solo per limitarsi alla stretta attualità degli ultimi giorni -può essere considerato una possibilità in più. Già, perché Elseid Hysaj è comunque qualcosa di più di una semplice promessa. Lo ha dimostrato a Lanciano, il giovane difensore albanese, consumando il debutto in B con lo spirito di chi non conosce la paura.

E se la carta d’identità impone la prudenza, il ragazzo è nato il 20 febbraio del 1994 Shkdoer, chi lo conosce bene sa che di Hysaj ci si può fidare. «Se sta bene sotto il profilo fisico – spiega Martino Melis, che lo ha allenato e plasmato prima negli Allievi nazionali e poi in Primavera – Elsi può giocare qualsiasi partita, anche in serie B. Mentalmente, infatti, è una roccia. Non si lascia condizionare dalle emozioni».

E Hysaj, infatti, anche questa settimana (come la scorsa) è in corsa per un posto da titolare. Contro il Modena potrebbe giocare a destra o a sinistra, ma la notizia è che potrebbe giocare dal 1’. «Ora fisicamente sono a posto – dice l’albanese – e se il mister lo riterrà opportuno sono pronto a giocare. D’altra parte lavoriamo sodo tutti i giorni proprio per questo, per giocare».

Nessuna titubanza, insomma, anche se l’attacco del Modena è di tutto rispetto. «Senza dubbio incontriamo un avversario forte – continua – ma se ti alleni tutti i giorni contro gente come Tavano o Maccarone poi sei pronto a tutto. Male che ti vada puoi trovare attaccanti di quel livello, perché di meglio in giro proprio non ce ne sono».

Giovane o no, insomma, Hysaj c’è ed è pronto a dire la sua. «Ma intanto – sottolinea – sono contento dell’esordio di Lanciano. Soprattutto perché ha coinciso con una vittoria importante per noi. Se offrirò i pasticcini ai compagni? Forse sì, ma prima ci sono altri che devono ancora pagare». La soddisfazione, però, è anche personale. Da gennaio scorso, infatti, si allena in pianta stabile coi “grandi” e, finalmente, ha colto il primo frutto. «Allenarsi e non giocare non è semplice – spiega – e, infatti, ho fatto fatica, nelle prime partite, quando sono tornato in Primavera. Però il lavoro di questi mesi è stato utile, molto utile».

Tanto utile da sentirsi pronto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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