Il Tirreno

Empoli

Sarri incassa un altro voto di fiducia

di David Biuzzi
Sarri incassa un altro voto di fiducia

Il ds Carli rafforza la posizione del tecnico difendendolo anche di fronte alla squadra in un summit nello spogliatoio

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EMPOLI. Un altro voto di fiducia, manco fosse il governo. Maurizio Sarri lo incassa, stavolta, dal direttore sportivo Marcello Carli. Che rafforza il messaggio passato già domenica sera dal presidente Corsi («il nostro problema non è l’allenatore») parlando anche direttamente ai giocatori, nella pancia del Castellani, in uno dei tanti summit andati in scena ieri, sulle macerie lasciate dal pesante tonfo contro l’Ascoli.

Prima sono stati proprio Corsi, Carli e Sarri a confrontarsi di nuovo su una delle panchine dello stadio, per circa mezzora. Poi i tre, insieme, si sono diretti negli spogliatoi e hanno parlato alla squadra. Con il direttore sportivo che, come accennato, ha lanciato un messaggio forte e chiaro a favore del tecnico valdarnese (che, peraltro, non sembra aver perso l’appoggio dei suoi calciatori). «Ho semplicemente detto – spiega Carli – che Sarri resta. E resta perché è un allenatore bravo e preparato. Non ha più colpe di altri e sicuramente ne ha meno di me, che l’ho scelto e che ho costruito la squadra. Io sono il primo, insomma, a mettermi sotto esame. Ma di sicuro non voglio scaricare le mie responsabilità su altre persone, sull’allenatore. Fra l’altro gli sto accanto tutti i giorni e sono molto contento, come lo siamo tutti, di come lavora».

Però i risultati non sono certo dalla sua parte...

«È vero. Ma non abbiamo mai visto una squadra in balìa degli avversari come accadeva spesso nella scorsa stagione. Abbiamo gravi problemi difensivi che ci stanno penalizzando, inutile negarlo, ma non riteniamo che siano imputabili al tecnico, che ha provato a porre rimedio anche cambiando modulo».

E allora come pensate di risolverli?

«Col lavoro. Principalmente quello dello staff tecnico. Ma dopo un avvio di campionato così è inutile fare promesse. Le parole stanno a zero, ora dobbiamo dimostrare coi fatti».

Anche perché i tifosi hanno perso la pazienza.

«Ai tifosi possiamo dire solo grazie. Anche domenica ci hanno incitati fino alla fine. I fischi alla fine sono più che comprensibili. La verità è che non possiamo appigliarci a niente: tocca a noi uscirne, solo a noi. E per questo mi attendo una reazione forte soprattutto dalla squadra».

Per questo andrete in ritiro giovedì?

«No, era già deciso».

E se tutto questo non dovesse bastare?

«Capisco dove volete arrivare, ma vi blocco subito: quella verso Sarri è fiducia. Non fiducia a tempo. Non resta tanto per vedere come andrà sabato prossimo con il Lanciano ma perché crediamo in lui».

Ultima cosa, la difesa fa acqua e Mori s’allena con l’Udinese: non suona strano?

«No. Mori è ancora a Udine perché giovedì sosterrà l’ultima visita a Barcellona, dove è stato operato. Aspetta l’ultimo via libera, insomma, ma dalla prossima settimana sarà con noi anche lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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