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ieri è tornato in campo

Coralli sceglie la barba lunga per esorcizzare la paura

Coralli sceglie la barba lunga per esorcizzare la paura

EMPOLI. Sono passati due mesi da quella notte maledetta. La notte del 13 agosto scorso, quando il suo ginocchio ha fatto crack, nel corso della sfida di Coppa Italia contro il Vicenza, precipitandolo...

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EMPOLI. Sono passati due mesi da quella notte maledetta. La notte del 13 agosto scorso, quando il suo ginocchio ha fatto crack, nel corso della sfida di Coppa Italia contro il Vicenza, precipitandolo in un incubo buio e lungo. Ma lui, Claudio Coralli, non è un tipo facile da abbattere. Spesso la sorte, in passato, lo ha costretto a lunghe pause, però è sempre riuscito a superarle e, peraltro, anche a tornare più forte di prima. Un’impresa che l’attaccante sta provando a ripetere e che, ieri, ha vissuto un momento non decisivo, ci mancherebbe, ma comunque significativo. A metà pomeriggio, infatti, Coralli è uscito dagli spogliatoi - dove è sempre rimasto in questi 60 giorni lavorando sodo fra palestra e infermeria - ed è tornato ad “assaggiare” il campo, quello del Sussidiario. Lo ha fatto “scortato” del fisioterapista azzurro Simone Capaccioli, che ne sta seguendo il recupero passo dopo passo.

Una trentina di minuti, i suoi, tra una corsetta blanda (la prima sul campo) e qualche tocco di palla. Niente di che, appunto, ma comunque il primo scalino è superato. «Servirà tempo e pazienza – commenta il giocatore – ma tornare sul campo è già una piccola soddisfazione. Fosse per me mi metterei a disposizione del mister domani, però purtroppo non funziona così».

Intanto, però, Coralli ha deciso di affrontare questa difficile parentesi con un nuovo look. Ovvero con una folta barba che gli incornicia la faccia. E, anche in questo caso, dietro alla semplice apparenza c’è qualcosina di più. Come a voler esorcizzare le paure che accompagnano periodi del genere. «La barba non me la taglio fino al rientro – spiega Coralli – e ovviamente spero che non diventi troppo lunga. Nell’attesa continuerò a fare il tifo per i miei compagni cercando se non altro di dare loro un appoggio morale».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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