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Le speranze dell’Empoli sulle spalle di Maccarone

di David Biuzzi
Le speranze dell’Empoli sulle spalle di Maccarone

Big Mac è pronto a guidare un attacco decimato da nazionali e infortuni «Ma nessuno vince da solo e a uno come Tavano basta poco per lasciare il segno»

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EMPOLI. Il suo destino è quello di essere l’uomo più atteso. È stato così durante il mercato, visto che il suo terzo approdo in azzurro si è concretizzato a una manciata di minuti dalla chiusura delle operazioni, è così adesso. Già, perché molto del futuro dell’Empoli ora pesa sulle spalle di Massimo Maccarone.

Con Saponara e Mchedlidze a cercar gloria con le nazionali, con Cori e Coralli ai box, con Tavano alla ricerca della condizione dopo un’estate tormentatissima, Big Mac si trova a dover sorreggere il peso dell’attacco in un momento già abbastanza delicato della stagione. «Ma alle responsabilità sono abituato – replica l’attaccante – non è mai stato un problema prendersele e non lo è adesso. Anzi, per come è senza dubbio uno stimolo. Detto questo, però, è bene anche precisare che oggi c’è solo un giocatore che vince la partita da solo. E si chiama Messi».

Però per l’Empoli vincere con l’Ascoli è davvero importante.

«Sì, lo è. Dobbiamo vincere, in un modo o nell’altro. Non è giusto parlare di ultima spiaggia, visto che il campionato è lunghissimo, però non possiamo staccarci dal treno e trovarci a vivere una stagione di rincorsa. Quindi questi tre punti ci servono davvero molto».

Ma come conquistarli?

«Ripeto, in un modo o nell’altro. Mi va bene anche giocando male, insomma. Dovremo essere bravi, soprattutto, a non farci prendere dalla frenesia, dall’eccessiva voglia. L’Ascoli è una buona squadra, serviranno attenzione e pazienza. La consapevolezza, in sostanza, che le partite durano 90 minuti e che si può conquistarle anche alla fine».

Nonostante le assenze.

«Esatto. È chiaro che elementi come Saponata e Mchedlidze hanno qualità importanti, altrimenti non sarebbero in nazionale. Ma sono convinto che chi sarà chiamato a sostituirli darà il meglio di se stesso per mettere in mostra le proprie doti e, magari, per ritagliarsi un posto».

Ma, visto anche che Tavano è appena rientrato, molto dipenderà proprio da lei.

«Io, ripeto, sono pronto a recitare la mia parte. Ma ribadisco anche che nessuno vince da solo. Serve l’Empoli, più che Maccarone, e comunque il fatto che Tavano sia disponibile è già molto importante».

Per lei o per l’Empoli?

«Per me e per l’Empoli. Ciccio è stato a lungo fuori in estate, è vero, e quindi non potrà essere in grande condizione. Però la forma si ritrova proprio giocando e per noi è fondamentale averlo al top, o vicino al top, il prima possibile. Io e lui insieme, ne sono convinto ora come lo ero la scorsa stagione, possiamo formare una coppia che può far mal a qualsiasi difesa. E, comunque, già così per noi è un elemento importante».

In che senso?

«Che Ciccio è uno di quei giocatori a cui basta davvero molto poco per lasciare il segno. È un grande e non lo scopro certo io. Un difensore non puoi permettersi il lusso di distrarsi quando ha di fronte un attaccante con le sue doti. Puoi non notarlo per larghi tratti del match, ma gli basta accendersi una volta per decidere una partita. E questo, ne sono sicuro, può farlo anche domenica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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