Mister Serraglini è pronto alla sfida: «Sarà dura, ma ho un bel gruppo»
VINCI. Mister Emiliano Serraglini ha fatto centro al primo colpo. Dopo l'esordio vincente in panchina lo aspetta la difficile prova della conferma con una categoria più alta da affrontare. Del Vinci...
VINCI. Mister Emiliano Serraglini ha fatto centro al primo colpo. Dopo l'esordio vincente in panchina lo aspetta la difficile prova della conferma con una categoria più alta da affrontare. Del Vinci è comunque ormai un'icona per i suoi trascorsi da centrocampista e per la funzione di vice allenatore svolta con successo durante la precedente gestione Tamburini. «Sono confortato dalla presenza di un gruppo affiatato – afferma –. Anche durante l'estate, in assenza di allenamenti, ci siamo ritrovati per qualche cena collettiva. Certamente il lavoro da fare non manca con 13 nuovi, tra cui vari juniores, da inserire. Per una decina di giorni con doppia seduta cercheremo di gettare le basi per un morbido approdo in Prima. Le linee guida della preparazione non cambieranno, così come il modulo base 4-4-2».
Conosce i nuovi giocatori?
«Ho potuto allenare direttamente la juniores durante l'ultimo mese dello scorso campionato dopo la fine della Seconda categoria. Un modo per avviare il percorso di inserimento in prima squadra dei migliori prodotti del nostro vivaio. I nuovi acquisti, a parte Puzone, li ho visti all'opera da avversari, in particolare Meoni che è stato con il Pievescola capocannoniere del girone (anche se non ha segnato contro di il Vinci tra andata e ritorno, ndc). Con Guastella poi c'è un'amicizia di lunga data visto che da bambini giocavamo sui polverosi campini di Spicchio».
Non avete problemi di under…
«Nella classe 1991 abbiamo addirittura dei veterani come gli ex castellani Terreni e Volpini (più Pucci al rientro da un lungo infortunio, ndc). Nella classe 1992 abbiamo inserito giocatori con varie esperienze tra i dilettanti, ma all'occorrenza ci sono anche i nostri bravi juniores da utilizzare».
La rosa insomma è più ampia.
«Le disavventure dell'anno scorso hanno fatto scuola. Anche se è improbabile una simile catena di incidenti da traumi, culminata a marzo con il bomber Di Santo, è meglio avere più soluzioni e non dover ricorrere al mercato. Resta comunque il fatto che Di Santo e Maulella non saranno subito a disposizione».
Come si aspetta il salto di categoria?
«È uno degli scalini più impegnativi nel panorama dilettantistico. In Seconda categoria ci sono anche squadre con spirito e strutture amatoriali, in Prima sono tutte ben attrezzate sia come società che come parco giocatori. Nel nostro girone le pratesi Zenith e Santabarbara vengono indicate dagli addetti ai lavori come le favorite».
Amichevoli. Debutto domani con un test in famiglia a Petroio. Il 29 agosto triangolare a Certaldo con i padroni di casa e il Gambassi; il 2 settembre debutto in Coppa Toscana a Poggio a Caiano (partita successiva del triangolare in casa con il Casale Fattoria); il 5 settembre test col San Miniato Basso a Vinci. (r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
