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L’eroe della salvezza: che emozione ritrovare il Vicenza

di Marco Pagli
L’eroe della salvezza: che emozione ritrovare il Vicenza

Il portiere Dossena si prepara al debutto di Coppa Italia contro la squadra che ne ha esaltato abilità e sangue freddo

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EMPOLI. La storia è fatta di corsi e ricorsi. Non si potrebbe trovare citazione più azzeccata per introdurre la sfida di domani al Castellani contro il Vicenza. Sono passati poco più di due mesi dalla serata magica in cui l'Empoli sconfisse i biancorossi centrando la salvezza nei play out. La nuova stagione degli azzurri ricomincia da dove era terminata quella scorsa. Renato Dossena, che di quell'8 giugno fu uno dei protagonisti assoluti con il rigore parato allo scadere, prova a tracciare un filo rosso tra le due gare.

«Sono sicuro che quando scenderemo in campo qualche ricordo riaffiorerà - dice - certo le condizioni sono ben diverse, ma ritrovare il Vicenza alla prima gara ufficiale è bello. In questi due mesi sono cambiate molte cose, tuttavia quello che dovrà rimanere lo stesso è lo spirito con cui affrontammo quella partita. Sarà importante fare bene perché è la prima sfida vera della stagione e poi per misurare la nostra forza a due settimane dall'inizio del campionato».

Ma anche perché gli azzurri potrebbero ritrovare i veneti in campionato, dopo le retrocessioni d'ufficio di Lecce e Grosseto arrivate con le sentenze di ieri. «A maggior ragione questo, come quello di sabato scorso contro il Sassuolo, potrebbe essere un antipasto di quello che ci aspetterà dal 25 agosto - prosegue il portiere azzurro - sarà un test provante da vincere, anche perché sono convinto che vincere aiuta a vincere. Anche nell'ultima amichevole in Emilia sapevamo che il risultato non contava niente e il mister non ce lo aveva chiesto, ma aver portato a casa un 2-0 contro una delle migliori squadre della prossima serie B ci è servito per il morale e non solo».

Di certo, quella vittoria ha confermato il buon lavoro che la truppa di Sarri ha svolto in questo primo mese di allenamento. «Sono contento di quello che abbiamo fatto finora - afferma Dossena - il mio giudizio sul periodo di ritiro è alto, anche perché la società si è impegnata a fondo per mettere insieme una rosa competitiva. Tutti ci siamo trovati bene con il mister e con il suo modo di fare calcio. Inoltre questo è davvero un bel gruppo formato da molti giovani di talento e da giocatori più esperti che però hanno tante motivazioni per mettersi in mostra e fare bene. Era quello che ci voleva dopo il campionato sfortunato che abbiamo fatto lo scorso anno».

L'ultima domanda, d'obbligo, riguarda l'approccio alla stagione dell'estremo difensore azzurro che per la prima volta dopo anni partirà da titolare. «Per me si tratta di uno stimolo in più - spiega - cerco di dare il massimo e di limare tutti i dettagli. Non che le estati scorse non avessi lavorato con serietà, ma quest'anno sento delle responsabilità maggiori e questo mi porta a tentare di dare qualcosa in più. Rispetto al periodo in cui ho cominciato a giocare l'anno scorso, adesso c'è molta più tranquillità e tempo per prepararsi al meglio e questo gioverà a tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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