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Addio al gruppo ultras Rangers

Addio al gruppo ultras Rangers

Ufficializzato lo scioglimento dopo 36 anni: «Colpa della tessera del tifoso»

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EMPOLI. La notizia era nell’aria già da alcuni giorni, ma in molti speravano che ci fosse un dietrofront dell' ultimo minuto, invece proprio ieri è arrivata l’ufficialità. Il gruppo ultras dei Rangers al seguito dell’Empoli dal 1976 si è sciolto.

A dare l’annuncio sono stati proprio loro attraverso un comunicato sulla loro pagina Facebook attraverso il quale provano a spiegare il perché, dopo trentasei anni di battaglie sportive al fianco dell’Empoli hanno deciso di dire basta.

Una decisione molto sofferta, come ha confermato lo storico leader Graziano Mori, che però ha preferito non commentare la vicenda. Una decisione comunque inevitabile perché probabilmente è meglio sciogliersi che snaturare l’identità del gruppo, mantenutasi intatta in tutti questi anni di sostegno alla squadra azzurra. «Dopo 36 anni vissuti tra alti e bassi, tra momenti di smarrimento e situazioni storiche come aver varcato i confini del nostro paese con il nostro immancabile striscione, siamo costretti purtroppo a dire basta». Tra le cause dello scioglimento il cambiamento negli ultimi anni del mondo ultras ma soprattutto l’obbligatorietà nel sottoscrivere la tessera del tifoso che cosa più importante ha impedito ai supporters che hanno deciso di non sottoscriverla, di continuare a seguire la squadra in trasferta. «In questi anni, il panorama ultras si è mutato notevolmente toccando dei principi che per noi sono e rimarranno punti fermi. Ultras come piace a noi non è più possibile esserlo - spiegano i Rangers - grazie alla stramaledetta Tessera del tifoso che con il tempo è riuscita a dividere quel mondo che forse, fosse rimasto unito dall’inizio non sarebbe in questa situazione. Le trasferte - proseguono gli ultras - per noi hanno rappresentato e rappresentano uno dei motivi principali perché un gruppo continui la propria attività, lo scorso anno ogni trasferta vietata è stata un mazzata che col tempo ci ha fatto dire basta, se non riusciamo ad essere quello che vogliamo allora basta». Ringraziando poi tutte le tifoserie gemellate, Parma, Perugia, Montevarchi e Fasano, il gruppo ha chiesto di espressamente di riporre gadget, maglie del gruppo e di custodirle gelosamente.

Gli ormai ex Rangers continueranno comunque a seguire la squadra singolarmente, ricordandosi sempre del motto che in questi anni li ha contraddistinti: «Ama la tua città, difendi i suoi colori». (a.m.)

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