Il presidio
Anche Cori agli ordini di mister Sarri
L’attaccante arrivato dal Cesena si è aggregato ieri pomeriggio al gruppo azzurro
EMPOLI. L’ariete è servito. Sacha Cori, di origini viterbesi (il nome piaceva tanto alla madre) classe 1989, è arrivato ieri alla corte di mister Sarri. Un ariete, appunto, di 189 centimetriche insieme a Mchedlidze e a Coralli va a completare il parco delle prime punte azzurre.
Per lui sarà il primo anno in serie e non nasconde la soddisfazione per questa opportunità. «Già da gennaio avevo diverse squadre di serie B e di Lega Pro che mi seguivano - spiega Cori - ma dell’Empoli non sapevo niente. Quando il mio procuratore mi ha detto dell’interessamento della società di Corsi non ci volevo credere. Questa è una piazza che fa gola a tantissimi giocatori, specialamente giovani, perché sa come lavorarci e farli crescere».
L’attaccante, di proprietà del Cesena (l’Empoli lo ha acquisito con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino) e l’anno scorso in forza alla Carrarese, è sempre stato in cima alla lista di gradimento dello staff azzurro perché si adatta alla perfezione con il tipo di lavoro che Sarri chiede alla prima punta.
«Conosco il modo di giocare del mister - prosegue - e credo di avere le caratteristiche fisiche per adattarmi al ruolo di prima punta. Sono pronto a farmi in quattro pur di rientrare nelle scelte dell’allenatore e lavorerò sodo per farmi trovare pronto».
Cori, come lui stesso ammette, non è stato finora quello che si può definire un bomber: sei gol la scorsa stagione in prima divisione e dieci la stagione precedente in seconda divisione.
«Finora non ho mai segnato tanto - continua - anche perché mi è sempre stato chiesto di lavorare per farlo fare ai miei compagni. Spero di trovare la rete più spesso nel prossimo campionato, anche se alla fine quello che conta veramente è svolgere il compito che il mister ti chiede e riuscire a dare una mano alla squadra. Se non arrivano tanti gol non me ne farò un cruccio purché riesca a mettere i miei compagni di reparto nelle condizioni di segnare. Sono convinto finora di aver fatto bene nelle realtà dove sono stato e questa chiamata da Empoli ne è una dimostrazione. La speranza è quella di riuscire a migliorare ancora».
La condizione del giocatore, comunque, è buona e questa sera potrebbe anche scendere in campo da ex. «Ho fatto tutta la preparazione con il Cesena - dice - e anche se non sono al cento per cento, posso dire di star bene. Sarei contento di poter disputare uno spezzone di partita contro la mia ex squadra».(m.p.)
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