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Il ds Carli rientra alla base e inizia le consultazioni
Dopo i colpi di mercato scatta la fase 2 della costruzione del nuovo Empoli Il dirigente incontrerà (singolarmente) tutti i componenti della vecchia guardia
EMPOLI. Scatta oggi la fase 2 nel processo di costruzione del nuovo Empoli. Momentaneamente accantonato il mercato, infatti, il direttore sportivo Marcello Carli rientra alla base, cioé al fianco della squadra e di Sarri, per dare il via alle consultazioni con i componenti della vecchia guardia. Un altro capitolo importante, insomma, perché le prossime mosse, ovviamente, saranno pensate e pianificate a seconda di quanto emergerà da questi confronti.
Faccia a faccia. A uno a uno (e uno alla volta), insomma, i pochi superstiti della scorsa stagione (compresi quelli di rientro) avranno modo di far capire le loro esigenze e i loro eventuali problemi alla società. Iniziano gli esami annunciati dal presidente Corsi il giorno stesso del raduno, in sostanza, e l’immediato futuro dipenderà, appunto, da quello che salterà fuori. «Noi siamo contenti dei giocatori che abbiamo e vogliamo tenerli», ha spiegato nei giorni scorsi il ds Carli. Ribadendo, però, che bisogna sposare il progetto. E, comunque, l’impressione è che non siano soltanto parole visto che l’Empoli ha deciso di rinviare ulteriori interventi di mercato alle prossime settimane.
I contratti. Il discorso, quindi, finirà inevitabilmente per toccare i contratti. Tutti i senatori, infatti, ce l’hanno in scadenza al prossimo 30 giugno. Si tratta di elementi che dovranno comporre la spina dorsale della squadra, gente come Moro, Tavano, Coralli, Lazzari e Valdifiori. Gente che, in caso di “rottura” dovrebbe essere adeguatamente sostituita. Per ora, ad onor del vero, i segnali non sono pessimi vista anche l’impegno, la dedizione e l’intensità con cui i “senatori” stanno affrontando le prime fatiche stagionali. È chiaro, però, che saranno proprio i faccia a faccia di questa settimana a chiarire completamente le cose.
Le esigenze. Da una parte, infatti, l’Empoli ha l’esigenza di portare avanti il ridimensionamento dei costi perché è impensabile che la società possa continuare a trovare tutti gli anni 4 o 5 milioni sul mercato. Dunque i contratti più onerosi non possono essere allungati (al massimo “spalmati”). Dall’altra, però, è anche normale pensare che i giocatori debbano fare delle riflessioni sul proprio futuro. E, in questo caso, sul piatto della bilancia potrebbe pesare anche il fatto che, quest’anno, il club ha deciso di non rinnovare (almeno per ora) nessuno dei contratti in scadenza lasciando liberi i vari Stovini, Ficagna, Gorzegno e Buscé (che, però, se vuole avrà comunque un posto in azzurro) di trovarsi squadra.
La trattative. In attesa di sciogliere questi nodi (e quello legato a Brugman: l’incontro col procuratore Raiola è ovviamente rinviato alla fine della telenovela Ibrahimovic-Psg), resta anche da trovare una sistemazione per i giocatori considerati in esubero e non convocato. Per il ritorno di Iacoponi al Sud Tirol, in questo senso, è questione di ore. Anche Cesaretti è vicino al ritorno al Frosinone (appena i ciociari cederanno uno degli attaccanti attualmente in rosa), mentre il portiere Bassi è destinato a diventare un obiettivo dell’Ascoli (i primi contatti sono già avvenuti) quando i marchigiani perfezioneranno la cessione di Guarna (Reggina).
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