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il dirigente gialloblù: «Vogliamo un gruppo brillante»

CASTELFIORENTINO. Da ex giocatore dell'Abc alla stanza dei bottoni. Nella ristrutturazione in corsa avvenuta durante la scorsa stagione c'è stato per Alessio Belli, che già si occupava di settore...

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CASTELFIORENTINO. Da ex giocatore dell'Abc alla stanza dei bottoni. Nella ristrutturazione in corsa avvenuta durante la scorsa stagione c'è stato per Alessio Belli, che già si occupava di settore giovanile, un salto di qualità nelle mansioni dirigenziali. Con il ruolo di direttore sportivo adesso ha in mano il termometro della prima squadra e sta seguendo passo dopo passo il mercato a fianco del nuovo coach Massimo Angelucci.

Il bilancio 2011/12?

«Con tutti i problemi che abbiamo avuto l'8º posto e la "bella" raggiunta nel primo turno dei playoff con Castellanza rappresentano ottimi risultati. Tutto considerato valgono più del 3º dell'anno precedente. Perdere giocatori come Squarcina e De Laurentiis in un periodo in cui era chiuso il mercato poteva mettere in crisi chiunque. Invece ci siamo risollevati facendo quadrato intorno ai superstiti».

Il basket dilettantistico è in crisi?

«Un'alta percentuale di squadre, dalla Divisione A in giù, rischia di chiudere o di subire un ridimensionamento. Ma i guai sono anche alla base del movimento. Basta guardare nei campionati regionali club come Poggibonsi e Cerretese che hanno annunciato di voler rinunciare alla C2 per ripartire dal basso. Una situazione complicata che si riflette sul mercato con giocatori e procuratori costretti ad abbassare le pretese economiche».

L'Abc è una delle poche realtà ad aver mosso qualche pedina.

«Siamo partiti con la voglia di mettere su un gruppo giovane e brillante. Una filosofia sposata in pieno dal nuovo coach Angelucci. Crediamo molto nel lavoro in palestra e abbiamo già preso Venucci e Corzani, classe 1990, con esperienze nei campionati nazionali».

Ci saranno inserimenti dalle vostri giovanili?

«Un altro paio di elementi dovrebbero entrare nel giro della B2. Siamo molto contenti del lavoro impostato in passato sui più piccoli. Dal 2001 al 1997 c'è un buon materiale, ma per avere riscontri in prima squadra occorre tempo. Qualche ragazzo andrà a farsi le ossa nei campionati regionali».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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