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Aglietti ora sorride «Avevo sognato una salvezza così»
L’allenatore ringrazia i suoi giocatori ma anche il pubblico «Spero che questo entusiasmo ci sia anche in futuro»
EMPOLI. «Questa è la salvezza che ho sognato fin dal mio ritorno sulla panchina azzurra». L’incubo è finito soltanto da pochi minuti quando il tecnico azzurro Alfredo Aglietti si presenta in sala stampa per commentare un’impresa che, visto come si era messa la partita nella ripresa, ha quasi dell’incredibile. E il primo pensiero dell’allenatore va subito ai suoi ragazzi. «I ragazzi sono stati eccezionali – racconta il mister – non hanno mai smesso di crederci, nemmeno sul 2-0 del Vicenza. Cosa ho pensato sul gol del raddoppio dei veneti? Ho chiesto a Martusciello di aiutarmi a richiamare l’attenzione dei ragazzi visto che mancava ancora tanto e che tutto era possibile. In quel momento i ragazzi sono stati bravi a ripartire e a non disunirsi, visto che l’importante era non subire il terzo gol». Poi il miracolo è arrivato grazie ad una prestazione mista di cuore e grinta. «Abbiamo segnato subito – continua – ma ci avrei creduto anche se la nostra prima rete fosse arrivata a 6 o 7 minuti dalla fine. Non voglio poi commentare l’episodio del rigore del Vicenza, visto che tutto è andato per il meglio». Non manca nemmeno una dedica al pubblico. «I nostri tifosi sono stati eccezionali – dice il mister – quando abbiamo segnato il gol con Levan la loro carica è stata determinante per arrivare al pari con Tavano. Speriamo che questo entusiasmo ci sia anche in futuro».
A questo punto è anche tempo di bilanci. «Probabilmente questo gruppo è stato sopravvalutato – continua Aglietti – siamo partiti male ma c’è anche da considerare gli avversari che abbiamo affrontato nel primo periodo e i tanti infortuni e le convocazioni in nazionale con cui abbiamo dovuto convivere. Poi la società ha deciso per il mio esonero, ma francamente sono contento di aver dimostrato che non ero io il problema. E questa salvezza è una grande soddisfazione che voglio condividere con la società che ha scommesso su di me». Chissà se il tecnico aretino sarà ancora al timone dell’Empoli nella prossima stagione. Quello che è certo è che Aglietti non chiude le porte ad un possibile accordo. «La società – dice – è quella che mi ha dato la possibilità di poter allenare nel calcio che conta e di questo ne sarò sempre grato. Se mi chiederanno di sedermi ad un tavolo per un confronto sarò felice di poter valutare se ci saranno le basi per ripartire. Io non chiudo la porta».
Ma saranno necessarie tante valutazioni. «Quest’anno abbiamo commesso tanti errori – ammette Aglietti – robabilmente la squadra non era fragile come sembrava nella prima parte della stagione e non è da playoff come ha dimostrato in questa ultima parte. Forse è stato un po’ sottovalutato cosa abbiamo fatto un anno fa quando non abbiamo centrato i playoff per soli due punti».
Per Aglietti la partita della svolta è stata la gara interna col Torino. «Credo sia stata la vittoria più importante da quando sono tornato – conclude – venivamo dalla sconfitta col Sassuolo e non era facile reagire, visto che avevamo di fronte la prima della classe. Ovviamente non possiamo dimenticare nemmeno la partita col Varese. Purtroppo abbiamo sbagliato la sfida col Modena, mentre a Nocera abbiamo perso immeritatamente».
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