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Il tecnico Serraglini «Un gruppo super Merita la conferma»

Il tecnico Serraglini «Un gruppo super Merita la conferma»

VINCI. Al timone dei giallorossi c'era l'esordiente Emiliano Serraglini con trascorsi a Vinci da centrocampista, da preparatore atletico e da vice di David Tamburini. Si aspettava questa promozione?...

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VINCI. Al timone dei giallorossi c'era l'esordiente Emiliano Serraglini con trascorsi a Vinci da centrocampista, da preparatore atletico e da vice di David Tamburini.

Si aspettava questa promozione?

«Siamo partiti con propositi importanti visto, ma il risultato finale è andato oltre le previsioni. Grande merito è dei ragazzi che hanno saputo gestire l'emergenza di organico da ottobre a dicembre prima degli interventi sul mercato. Anche la società, che ci è stata sempre vicina, ha svolto un ruolo fondamentale».

Gli infortuni non hanno dato tregua.

»Maulella, Mariti, E. Pucci li abbiamo persi a ottobre, Di Santo a inizio marzo, Maiuri ha saltato quasi tutto il ritorno, più Cinelli, che è rientrato a Pasqua, e altri piccoli contrattempi che si possono considerare di routine».

Ha dovuto cambiare in corsa il modulo tattico?

«La base è rimasta un 4-4-2 con esterni offensivi e qualche variante verso il 4-3-3. Però ho dovuto adattare diverse pedine. Penso a Roncucci dirottato in difesa o a Tomasulo che ha ricoperto vari ruoli o agli juniores chiamati in causa».

Il vostro marchio di fabbrica è stata la difesa.

«Nelle prime 11 giornate, sia di andata che di ritorno, abbiamo subito solo 6 reti. In Seconda categoria la forza difensiva è uno strumento chiave per puntare ai vertici. Quando si è infortunato il baluardo Maiuri per uno strappo, la società è stata abile a sostituirlo con l'ex professionista Mela».

In attacco si è messo in luce Di Santo.

«Ha segnato a raffica nel periodo invernale risolvendo molte partite. Ci è mancato negli ultimi due mesi, ma con l'innesto di Zompi e la qualità della rosa siamo riusciti a sopperire anche a questa pesante assenza. Alla fine sono andati a segno 14 giocatori: siamo stati premiati dal collettivo».

La partita chiave?

«A Barberino d'Elsa dove con un pizzico di fortuna abbiamo ribaltato il risultato negli ultimi 10’ in inferiorità numerica. Eravamo già in rimonta sulla capolista Pievescola, ma lì è maturata la convinzione di farcela davvero».

Come sarà il Vinci 2012/13?

«La società ha stabilito un linea di continuità. La rosa sarà confermata in blocco per i meriti acquisiti e perché molti giocatori hanno già militato in Prima categoria e oltre. Al momento solo Imeri, tornato in Macedonia, è da considerare tra i partenti».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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