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Il coach Traversi: addio Cerretese per questi tre anni

Il coach Traversi: addio Cerretese per questi tre anni

CERRETO GUIDI. Il ciclo triennale della Cerretese di coach Maurizio Traversi si è chiuso con la terza partecipazione consecutiva ai playoff. Bilancio eccellente anche se per la società biancoverde...

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CERRETO GUIDI.

Il ciclo triennale della Cerretese di coach Maurizio Traversi si è chiuso con la terza partecipazione consecutiva ai playoff. Bilancio eccellente anche se per la società biancoverde per motivi di bilancio ha deciso di ripartire da capo rinunciando alla C2 e ripartendo dalla 1ª divisione coi giovani.

Come è stata l'ultima stagione alla Cerretese?

«Sono contento per il comportamento della squadra in campo e fuori. L'impegno è sempre stato ai massimi livelli. È mancato solo qualcosina a livello numerico nella rosa per competere con le big del girone. A causa di qualche infortunio da marzo in poi ci siamo allenati a ranghi ridotti e ai playoff ci siamo presentati senza Baldacci e con Ammannati a mezzo servizio. Nella serie contro Valdisieve siamo stati 70 minuti su 80 in vantaggio e con rotazioni più lunghe si poteva almeno arrivare alla bella. Comunque un bilancio positivo considerando che si trattava dell'esordio in C2 per la società e per il sottoscritto. L'inizio è stato un po’ in salita con 4 sconfitte su 6 partite (tra cui il derby casalingo con Fucecchio, ndc) ma l’ambiente è sempre rimasto compatto e piano piano siamo venuti fuori coi risultati».

Valdisieve è la vostra bestia nera: vi aveva battuti anche nei playoff del 2011.

«Quella era la finale in serie D disputata in campo neutro. Purtroppo non l’abbiamo giocata a livello mentale. Si è trattato di un’esperienza importante per tutti ed è servita ad affrontare la categoria superiore dopo il ripescaggio».

I momenti più belli vissuti a Cerreto?

«Il primo anno la striscia di 9 vittorie consecutive. Il secondo anno la bella di semifinale contro Certaldo vinta in palazzetto stracolmo. Quest’anno il successo contro Agliana che ci ha qualificati per i playoff».

Dediche finali?

«Allo scomparso dirigente Luciano Bettarini che tre anni fa mi volle portare sulla panchina della Cerretese. A lui tutti i ragazzi hanno dedicato la stagione. Un ringraziamento ai dirigenti Aringhieri e Ciaponi che sono riusciti sempre a mettermi a disposizione una squadra competitiva e ai collaboratori tecnici».

Dopo 5 playoff consecutivi tra Cerreto e Monsummano dove allenerà?

«Ho avuto contatti nella mia zona in Valdinievole, ma per ora niente di concreto. Molte società sono in difficoltà economiche. Non escludo né un anno sabbatico né un passaggio nelle categorie minori dove si gioca per divertimento».

Roberto Felici

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