Montelupo vuole arrivare più vicino all’Eccellenza
Oggi a Larciano sfida la Pecciolese nella finale dei playoff del proprio girone Bianconi: «È un avversario di valore, però noi abbiamo minori pressioni»
MONTELUPO. Dal penultimo posto alla finale dei playoff nel proprio girone. Il Montelupo continua la sua straordinaria ascesa e dopo aver eliminato in semifinale la Cerretese si appresta a disputare un'altra gara di avvicinamento all'Eccellenza. Sul campo neutro di Larciano (ore 16, arbitro Dell'Erario di Livorno) affronta la Pecciolese, unica squadra a cui in campionato non è riuscito a segnare (sconfitta 2-0 all'andata, 0-0 al ritorno). In palio il pass per il quadrangolare con le vincenti dei playoff degli altri due gironi e la vincente di Coppa Italia.
Mister Brunero Bianconi, oggi gioca quasi in casa visti i suoi trascorsi sulla panchina della Larcianese.
«Dal 2001 al 2009 ci sono stato tre volte. È un ambiente che conosco bene e spero che ci sia qualche tifoso in più per me. Dovendo per regolamento disputare questo spareggio fuori provincia, è stata la scelta migliore che potessi aspettarmi dalla Federazione».
Come si presenta la Pecciolese?
«È una squadra supportata da una società ambiziosa partita con chiari propositi di promozione. C'è già la mentalità da categoria superiore, ma anche la pressione di inseguire l'obiettivo. Ha molti giocatori esperti che conosco per averli affrontati da avversari o averli allenati direttamente come Bulleri e Volterrani a Cascina, Andreoli alla Larcianese».
E il Montelupo?
«Abbiamo il vantaggio di minori pressioni. Dobbiamo giocare per il piacere di arrotondare il bottino della stagione. Quando sono subentrato non pensavamo certo ai playoff, ma a metterci al riparo da rischi di retrocessione tenendo in conto anche la possibilità di passare dai playout. Poi strada facendo ci siamo resi conto di poter puntare in alto».
Avete tenuto ritmi da promozione.
«Per curiosità ho aggiornato costantemente la classifica dal 25 novembre quando sono arrivato a Montelupo e dal 10 dicembre quando è avvenuta la rivoluzione di mercato (11 partenze e 6 arrivi tra cui due under del 1993, ndc). Alla fine abbiamo conquistato più punti di tutti. Rispetto alla missione salvezza di Cerreto dell'anno precedente, stavolta con più tempo a disposizione, ho fatto leva su tasti diversi e sfruttato le qualità tecniche della rosa».
Siete arrivati in fondo senza gli infortunati Giannelli e Fonsidituri.
«Assenze pesanti, compensate da un bello spirito di gruppo e dalla disponibilità di validi giovani (ha debuttato anche Gianni Corti del 1996, ndc). C'è anche da sottolineare un positivo aspetto disciplinare: nelle 20 partite della mia gestione non ci sono state espulsioni e pochi turni di squalifica per somma di ammonizioni.Quindi agli infortuni non si sono aggiunte altre situazioni di emergenza».
Il suo collega Mauro Marchi ha preso una pesante squalifica per l'espulsione di Montelupo.
«Ha perso per un attimo il controllo, ma non cambia la mia opinione sulla persona dopo tanti anni di amicizia. Ci siamo parlati a lungo e si aspettava una sanzione pesante. In merito all'episodio di domenica scorsa c'è da rilevare la bravura dell'arbitro nel continuare la partita senza farsi condizionare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
