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Empoli

Una storia incredibile per l’ex Noviello

Una storia incredibile per l’ex Noviello

Si ferisce negli spogliatoi dopo un’espulsione e scatta l’allarme tentato-suicidio

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EMPOLI. In maglia azzurra è stato poco più che una meteora, nella stagione 2005/2006, ma il rumore suscitato dalla strana vicenda di cui è stato protagonista in questi giorni è arrivato anche dalle parti del Castellani. Si tratta di Giorgio Noviello, esterno d’attacco di 28 anni che attualmente gioca nel Fano, in Seconda divisione.

Per lui si è addirittura parlato di un tentativo di suicidio, negli spogliatoi, dopo un’espulsione rimediata pochi minuti prima sul campo. La storia, più o meno, è questa. Il Fano sta giocando in casa del Neapolis e, al 43’, Noviello viene espulso dopo un battibecco con un assistente di linea. Esce dal campo infuriato e, pochi minuti dopo, i compagni che rientrano negli spogliatoi per l’intervallo lo trovano a terra, privo di sensi, in una pozza di sangue. L’ipotesi della lesione auto-inflitta prende corpo per una dichiarazione sibillina del tecnico Karel Zeman (il figlio di Zdenek) e, soprattutto, perché ne parlano anche le forze dell’ordine. Nel frattempo Noviello viene portato all’ospedale di Giuliano dove viene medicato.

Poi lo stesso giocatore chiarisce il giallo. «Sono rientrato negli spogliatoi e, per la rabbia, ho cominciato a prendere a calci e pugni tutto ciò che mi capitava. A un certo punto – ha spiegato Noviello a vari mezzi di informazione – mi sono visto la mano coperta di sangue e ho perso i senso. Ma non l’ho fatto apposta. Fra l’altro mia moglie è incinta, presto diventerò padre: è un momento di grande gioia per me».

Il giocatore, infatti, si sarebbe ferito con una chiave infilita in una delle porte da lui prese a pugni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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