Italia
La maglia dell’Empoli per dare un calcio a un anno sfortunato
Ecco Matteo Ferri, difensore della Juniores del Giglio Rosso Da 12 mesi combatte contro un grave infortunio al ginocchio
EMPOLI. È passato un anno esatto da quel maledetto infortunio. Il ginocchio che cede improvvisamente in una gara di campionato e lascia spazio al dolore e alla rabbia di dover affrontare un'operazione per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Ma da qualche settimana la vita sportiva di Matteo Ferri, classe 1992, difensore della Juniores del Giglio Rosso è cambiata. Il diciannovenne di San Miniato (compirà vent'anni a dicembre) è tornato a praticare lo sport che adora. Per il momento si limita agli allenamenti, ma da settembre riprenderà la normale attività agonistica.
È lui il vincitore della sesta tappa del referendum "Vota la promessa", indetto dal nostro giornale in collaborazione con l'Empoli calcio. «É stato un anno difficile – racconta Matteo Ferri – mi sono operato dopo aver sostenuto l'esame di maturità. Al calcio giocato tornerò la prossima stagione ripartendo col nuovo gruppo di Terza categoria del Giglio Rosso».
Nel frattempo Matteo Ferri si è iscritto all'Università, dopo aver conseguito il diploma all'istituto linguistico. «Ho scelto Economia aziendale – spiega – ma il mio sogno è fare Scienze motorie e lavorare come preparatore atletico. Purtroppo a causa dell'operazione non ho potuto sostenere uno degli esami previsti, mMa non è detto che questo sogno sia tramontato».
Difensore centrale, in passato ha ricoperto anche la fascia sinistra. L'amore per il pallone è sbocciato dopo aver praticato nuoto e soprattutto basket. «Mi piaceva la pallacanestro – continua Ferri – ho giocato come guardia per diverse stagioni, ma ho capito poi che mi piaceva soprattutto il calcio. E così, dopo una breve esperienza a Santa Maria, sono arrivato al Giglio Rosso, una società dove mi sono trovato benissimo. Non potrò mai dimenticare la mia prima stagione con mister Francesco Mazzei, ma ringrazio vivamente anche l'allenatore Daniele Pinzani che mi ha permesso di tornare in gruppo dopo l'infortunio».
Parole sincere, proprio come quelle che il difensore del Giglio Rosso riserva ad un vecchio tecnico che ha avuto nell'Use. «Coach Francesco Mazzoni – racconta – è stato un grande insegnante di basket, ma anche un genitore aggiunto. Una persona speciale». Matteo è grandissimo tifoso della Juventus e fan di Claudio Marchisio. «Dei bianconeri siamo grandi tifosi in famiglia – spiega – e lo scorso anno siamo andati anche nel ritiro di Bardonecchia. Il mio preferito è Marchisio, anche per l’umilità che mostraso». Ferri, però, è legato anche all’Empoli. «Mio fratello Filippo – continua – andava a scuola col figlio dell'allenatore azzurro Alfredo Aglietti. Credo, avendolo conosciuto come persona, che sia veramente un ottimo tecnico».
La vittoria di tappa, infine, è arrivata a sorpresa. «I tagliandi sono stati spediti da babbo Stefano – conclude – ringrazio lui e mamma Rosetta, visto che seguono costantemente sia me che mio fratello. Il mio sogno? Tra qualche anno vorrei ricambiare regalandoli una Porsche».
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