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Empoli

Per Giulio Tampucci la maglia dell’Empoli è una vera sorpresa

di Marco Fani
Per Giulio Tampucci la maglia dell’Empoli è una vera sorpresa

Gioca (segnando tanti gol) negli Allievi B del Montelupo e sono stati i colleghi di lavoro della madre a votare per lui

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EMPOLI. Empoli e Montelupo fanno il tifo per lui. Si chiama Giulio Tampucci, ha compiuto da poco 16 anni ed è il vincitore della quinta tappa del referendum "Vota la promessa", indetto dal nostro giornale in collaborazione con l'Empoli calcio. Beh non è proprio esagerato dire che Empoli e Montelupo fanno il tifo per lui, visto che i numerosi tagliandi che gli hanno permesso di aggiudicarsi la quinta tappa – e di entrare in lotta per la vittoria finale del concorso – sono stati inviata a sua insaputa dai colleghi di mamma Patrizia della tipografia empolese "Nuova Ige". E Giulio, che abita a Turbone, ringrazia tutti con la maglia dell'Empoli addosso. «È' stata una bella sorpresa – racconta il giovane attaccante degli Allievi B del Montelupo – e sono felice di tutto questo affetto dimostrato nei miei confronti. Credo che l'unico modo di ripagarli sia quello di segnare ancora tanti gol di qui alla fine della stagione. Per il momento sono a quota 16 e non ho voglia di fermarmi». Tampucci gioca come esterno offensivo. E' un destro naturale, ma segna anche di sinistro. Negli ultimi anni, poi, è sempre stato una presenza costante nelle liste dei convocati nelle selezioni provinciali (oggi l’ennesima presenza). Ma resta il Montelupo la sua squadra. «È da quando avevo 11 anni – dice – che faccio parte di questo gruppo. E la cosa più bella è che con tanti dei miei compagni abbiamo condiviso questo bel percorso, togliendoci anche delle grandi soddisfazioni sul campo». Quest'anno l'obiettivo è la salvezza nel girone di Merito e Tampucci sta ripagando la fiducia a suon di gol. «Ma quello più importante – racconta – risale a due anni fa quando abbiamo vinto un torneo internazionale a Cesenatico. Nella finalissima fu mister Sandro Puccioni a chiedermi di tirare con più convinzione in porta e proprio con un tentativo in extremis trovai il gol che ci permise di aggiudicarci il trofeo».

Se babbo Stefano e mamma Patrizia lo seguono su e giù per i campi della provincia, la sua prima tifosa è la sorella Alice. «Basti pensare – prosegue Giulio – che avrebbe voluto giocare a pallone come me, ma mamma non gli ha dato il permesso. La cosa che mi fa enormemente piacere è che viene sempre a vedermi e ritaglia con cura tutti gli articoli di giornale che parlano delle nostre partite». Grande tifoso dell'Inter («anche se non è la stagione migliore per parlarne»), il suo modello di calciatore è Cristiano Ronaldo, mentre tra i calciatori italiani apprezza soprattutto Di Natale.

Giulio Tampucci frequenta la seconda superiore all'istituto Fermi di Empoli. E tra i progetti futuri c'è un viaggio a Barcellona. »Magari a vedere una partita al Nou Camp – dice – anche se ora stiamo pianificando con gli amici una bella vacanza estiva all'Isola d'Elba». Tampucci vuole anche ringraziare i suoi allenatori che si sono alternati sulla panchina del Montelupo. «Tutti mi hanno insegnato qualcosa – conclude – e mi sono sempre trovato bene. L'elenco è lungo: da Paci a Fulda, passando per Puccioni, Guardati, Batignani e Rossi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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