Ciccio-gol non s’arrende «Farò di tutto per esserci»
Il bomber è fermo a causa della ferita che si è procurato nel match col Sassuolo Potrebbe riprendere domani, ma la sua presenza col Toro è a forte rischio
EMPOLI. Prima l’affaticamento muscolare che lo aveva tenuto in dubbio per la sfida col Sassuolo, poi il taglio dietro al tallone sinistro riportato proprio nell’anticipo di venerdì al Braglia. Non c’è pace, insomma, per Ciccio Tavano. E, a guardar bene, non c’è pace dal 10 dicembre scorso, giorno del maledetto infortunio patito a Vicenza. Da allora, infatti, il bomber ha stretto i denti e quasi venduto l’anima per tornare in campo il prima possibile. Ma proprio ora che stava tornando brillante – a livello fisico – ecco il colpo (stavolta involontario) di Magnanelli è una ferita piuttosto estesa. «Probabilmente – racconta lo stesso attaccante – sarebbero servito almeno 5 o 6 punti di sutura per chiuderla. Il dottor Morelli e il massaggiatore Capaccioli, invece, sono stati bravi a rimettermi in sesto con un’apposita pomata collosa. Oggi, però, il piede mi fa davvero molto male».
Eppure venerdì aveva detto che, fosse stato per lei, sarebbe rientrato anche nel secondo tempo.
«È la verità. Infatti ve l’ho detto, mi avevano rimesso in sesto ed ero pronto per rientrare. Poi il mister ha deciso di sostituirmi. Il problema, però, sono stati i giorni immediatamente successivi, cioé sabato e l’altro ieri. Il piede si è un po’ gonfiato e mi crea parecchi problemi anche a correre».
Pensa di farcela per la sfida col Torino?
«Francamente non saprei dirlo. Penso che starò sicuramente fermo anche domani (oggi per chi legge, ndr), e magari da domani (mercoledì, ndr) proverò a correre. Però non posso assicurare niente».
Ottimista o pessimista?
«Nessuna delle due, ad essere sincero. In casi come questo non si possono fare previsioni. Quello che posso dire e sottoscrivere, però, è che farò di tutto per esserci».
E pensare che, in occasione del suo infortunio, l’arbitro non le ha neppure concesso il calcio di punizione.
«Gli ho fatto vedere anche il piede sanguinante, nell’intervallo, però mi ha ripetuto che secondo lui era palla piena...».
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