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Buscé si sente a casa sul campo del Braglia
Ha colpito spesso in Emilia, ma ora sceglie il profilo basso
EMPOLI. Lo stadio Braglia di Modena, dove domani l’Empoli affronterà nell’anticipo il Sassuolo, è uno degli impianti a cui sono legati alcuni dei più bei ricordi della recente storia azzurra. Tra tutti c’è lo spareggio per la promozione in B contro il Como nella stagione 1995/96 e deciso dal gol di Carmine Esposito. Ma nello stesso terreno, stavolta col Sassulo, l’Empoli ha ottenuto una delle più belle vittorie esterne della propria storia cadetta. Tra i protagonisti di tre stagioni fa (quando finì 4-0 per il gruppo guidato da Silvio Baldini) c’era anche Antonio Buscé, ancora oggi factotum della fascia destra, che dal l’alto della sua esperienza chiede ai suoi compagni di mantere i piedi ben saldi a terra. «È impossibile dimenticare quella splendida vittoria col Sassuolo – racconta Buscé – che anche in quell’occasione si giocò di sera. Segnai una doppietta, ma ricordo anche una grande prova di Ciccio Lodi e un altro gol di Pozzi. Venivamo dalla brutta sconfitta interna nel derby contro il Pisa e giocammo una grande partita. Ma quell’episodio, purtroppo, fa parte del passato. Nelle ultime due gare abbiamo ottenuto due vittorie importanti, ma la salvezza è ancora lontana. C’è tanto da lavorare e bisogna mantenere i piedi ben saldi a terra».
Per arginare l’ostacolo Sassuolo sarà necessaria un’altra prova perfetta. «Servirà un Empoli da battaglia – avverte Buscé, che in questa stagione al Braglia ha già segnato al Modena – - una squadra che scenda in campo consapevole dei propri mezzi come abbiamo fatto nelle ultime uscite. Non voglio comunque sbilanciarmi, anche se il dato positivo è che nelle ultime settimane siamo riusciti ad esprimerci bene. E con le prestazioni sono arrivati anche i risultati». Col ritorno di Aglietti qualcosa è effettivamente cambiato. «Non è giusto buttare la croce su nessuno degli allenatori che si sono succeduti alla guida della squadra – sottolinea – anche perché quando la società decide per un cambio sulla panchina è una sconfitta per tutto il gruppo. È evidente che in queste settimane ci siamo calati in questa nuova dimensione nella lotta per la salvezza cercando di non commettere alcuni errori che avevano caratterizzato la prima fase del nostro campionato. E l’effetto Aglietti è stato molto positivo». Un Empoli che non è ancora guarito, anche se la strada sembra quella giusta. «Le vittorie su Varese e Bari ci hanno dato una bella iniezione di fiducia – conclude Buscé – ed è chiaro che riuscire a lavorare col sorriso sulle labbra rende tutto più facile. Ma ancora non abbiamo raggiunto niente. L’obiettivo, del resto, è finire al sest’ultimo posto dopo l’ultima giornata di campionato».
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