Ipoteca del Vinci sulla promozione Il dg Tani: guai a perdere la testa
Grazie al successo di domenica a Barberino d’Elsa la squadra giallorossa ha allungato il passo in testa alla classifica del campionato di seconda categoria ma è ancora presto per festeggiare
VINCI. Con cinque vittorie consecutive, di cui tre esterne, il Vinci ha messo una seria ipoteca sulla promozione in Prima categoria. Dopo il sorpasso effettuato in vetta ai danni del Pievescola, i giallorossi hanno allungato portandosi domenica scorsa a più quattro grazie al successo di Barberino e al passo falso dei senesi a Poggibonsi. A sei giornate dalla fine è un ottimo bilancio considerando che lungo il cammino si sono fermati per gravi infortuni i vari Maulella, Mariti, Eugenio Pucci e Di Santo, più Cinelli ai box dalla passata stagione.
Blitz esterno. A Barberino d'Elsa, contro una squadra in piena lotta per la salvezza, il Vinci si è presentato senza il portiere titolare Fabiani, rimpiazzato tra i pali da Zaccardo della classe 1994. Rispetto ad altre gare ha giocato più col cuore che con razionalità, ma alla fine ha portato via l'intera posta in palio. «Nella gestione della palla abbiamo dimostrato un netta superiorità sui padroni di casa -afferma il nuovo team manager Giuliano Mastrandrea entrato nella dirigenza giallorossa a gennaio - sullo zero a zero ci è stato negato un netto rigore per fallo su Terreni e a metà ripresa siamo andati in svantaggio per una sfortunata autorete. I ragazzi hanno reagito bene trovando il pareggio con un eurogol di Riccardo Pucci subentrato dalla panchina e protagonista di una splendida azione personale. Poi allo scadere, su un rigore concesso per un fallo di mano, Zompi ha realizzato dal dischetto. Una vittoria che rafforza la fiducia in questo bel gruppo. L'armonia nello spogliatoio e la presenza di alcuni giocatori di livello superiore alla media della categoria fanno ben sperare per il finale di stagione. L'importante è mantenere queste caratteristiche e iniziare a programmare il futuro».
Progetto vincente. Il primato in classifica del Vinci è frutto di un eccellente lavoro di equipe. Lo staff tecnico e la società hanno sempre remato di comune accordo, superando tutte le difficoltà. Gli innesti in corsa del portiere Fabiani, del difensore Mela e del trequartista Zompi (tre reti segnate con cinque presenze) dimostrano la bontà del progetto e le forti ambizioni visti i prestigiosi trascorsi di questi giocatori. «L'allenatore Emiliano Serraglini e il vice Riccardo Chiti hanno grandissimi meriti - afferma il direttore sportivo Iacopo Bartocci - certamente anche la società ha fatto la propria parte mettendo a disposizione il miglior materiale possibile in rapporto al budget stabilito. Ne è venuto fuori un gruppo vincente, ma gli esami non sono ancora finiti. Nelle prossime 6 partite ci saranno avversari scomodi da affrontare, come la Casolese e la Poggibonsese. Dobbiamo farci trovare pronti dal punto di vista atletico, un aspetto molto importante nelle volate finaliâ».
Tenere la rotta. Anche le qualità mentali possono avere un ruolo decisivo in questo braccio di ferro col Pievescola. Da inseguitore a lepre le condizioni cambiano radicalmente. «Siamo in testa ma non dobbiamo perdere la testa - conclude il direttore generale Moreno Tani - il vantaggio numerico non deve tradursi in un handicap psicologico. Siamo gratificati dai risultati sin qui ottenuti, ma è meglio non guardare la classifica. Ci sono ancora in palio diciotto punti e la strada è lunga. Solo mantenendo la compatezza e l'unità di intenti si può arrivare vittoriosi al traguardo». Domenica allo stadio di Petroio arriverà il Radicondoli. Un'altra insidiosa tappa da affrontare con la consapevolezza di essere sul binario giusto, ma ancora lontani dall'arrivo. Tra l'altro la probabile squalifica di Mela per somma di ammonizioni costringerà mister Serraglini a ritoccare una difesa molto affidabile.
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