Costretti agli straordinari dall’ondata di neve e gelo
La Lega calcio ha già deciso lo slittamento del calendario di una settimana E tutte le gare “saltate” nello scorso weekend saranno recuperate in notturna
EMPOLI
Lo slittamento della sesta giornata di ritorno del campionato, in programma sette giorni fa e recuperata solo al 50% questo fine settimana sempre a causa delle pessime condizioni dei campi da gioco, ha obbligato la Lega calcio a ridisegnare il calendario.
Cosa cambia. In sostanza la regular season che sarebbe dovuta terminare il 25 marzo, si concluderà il 1 aprile. Non solo, ma l’andata degli ottavi di finale dei playoff del campionato di serie A1 si disputerà il 6 aprile in notturna, anziché il 31 marzo e il 1 aprile. Le gare di ritorno restano invece programmate per il 10 aprile, in notturna. Per quanto riguarda invece le gare di andata degli playout di serie A1 e serie A2, verranno giocate il 7 aprile (vigilia di Pasqua), invece del 31 marzo e 1 aprile. Le gare di ritorno restano programmate per il 14 aprile.
Recuperi in notturna. Il ghiaccio ha condizionato di nuovo e pesantemente anche il recupero della sesta giornata. Nel fine settimana si sono giocate infatti solo 14 partite su 30. «Tutte le gare sospese comporteranno necessariamente il recupero delle partite in notturna – ha spiegato il presidente della Lega calcio Roberto Cellai – tutto questo, ovviamente, rende decisamente critica anche la situazione che riguarda l’attività regionale. Ci sono impegnate ben otto squadre del nostro comitato, che a questo punto potrebbero trovarsi a giocare le finali di Coppa Toscana e Coppa di Lega addirittura il 14 aprile. Per alcune squadre, insomma, il rischio concreto è quello di un calendario fitto di impegni».
Cellai duro. Nel prendere decisioni sospensive e nel riprogrammare l’attività, la Lega calcio avrebbe però gradito più collaborazione dai gestori degli impianti di gioco e dalle amministrazioni locali. «Purtroppo – ha sottolineato Cellai – abbiamo dovuto prendere decisioni stando a ciò che apprendevamo dai bollettini meteo, senza conoscere le reali disponibilità o indisponibilità dei campi dove far eventualmente disputare la partite perché né gestori né amministratori hanno fornito adeguate indicazioni. Ci auguriamo per il futuro più dialogo e collaborazione».
Capitolo violenza. Infine il capitolo violenza, che il presidente Cellai non intende far passare in secondo piano. «Dalle ultime giornate di campionato di dicembre fino alle prime di gennaio sui campi di gioco si sono manifestate inttollerabili situazioni di violenza fisica e verbale sfociate anche in attacchi razzisti – ha sottolineato Cellai – questa escalation di aggressività ci ha fortemente preoccupati perché era da molto tempo che non si verificavano simili comportamenti nell’ambito della nostra attività. Ci sentiamo pertanto di dover richiamare tutti i dirigenti delle società perché provvedano a disciplinare i loro giocatori e perché collaborino coi direttori di gara ad un più sereno arbitraggio. Per quanto ci compete – ha concluso il presidente – come Lega vigileremo e sanzioneremo tutti i comportamenti violenti che non si confanno allo spirito del calcio amatoriale e più in generale a tutto lo sport».
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