Meteo
Nuovo ribaltone: torna mister Aglietti
Guido Carboni esonerato dopo il ko di Reggio Calabria. Il presidente Corsi: «La squadra non ha ancora un’identità»
EMPOLI
Verrebbe da dire «tanto rumore per nulla». Il quarto giro di valzer sulla panchina empolese è un ritorno alle origini: Alfredo Aglietti sostituisce Guido Carboni. Con il terzo cambio si chiude il cerchio. E ora, sembra essere questo il messaggio, la palla passa alla squadra. Si perché quando si cambiano tre timonieri senza trovare la giusta rotta significa che anche il resto dell’equipaggio ha le sue responsabilità. Così come ce l’ha l’armatore. E in questo senso il presidente non si nasconde.
Benservito. Dalle parole di Corsi dopo l’ennesimo ko rimediato sabato a Reggio Calabria, si era capito che non sarebbe stata una domenica tranquilla in casa azzurra: «C’è bisogno di una riflessione attenta, anche sull’allenatore». Alle parole sono seguite i fatti. Ieri mattina c’è stato il summit, al termine del quale è stata ufficializzata la decisione: via Carboni, torna Aglietti.
Il ruolino. D’altra parte la media punti di Carboni è stata ancora più bassa di quella di Pillon, ma anche del primo Aglietti. L’allenatore di San Giovanni Valdarno era stato sollevato dall’incarico dopo sette giornate, con un magro bottino di sei punti: 0,86 a partita. Il suo successore Pillon aveva fatto leggermente meglio: 9 punti in 9 gare, uno a partita. Carboni è invece sceso a 0,8, frutto di 8 punti in dieci gare. Ma al di là dei numeri nessuno dei due successori è riuscito a dare la svolta auspicata da società e tifosi. E allora ecco il ritorno alle origini.
Parla il presidente. Una decisione amara per la società, l’ennesima di una stagione figlia degli errori: «I primi ad aver sbagliato – puntualizza Fabrizio Corsi – siamo noi». Ma non è il momento di fare drammi e neanche di piangere sul latte versato per un pentimento suggellato dai fatti: «Quando abbiamo esonerato Aglietti pensavamo di fare la cosa giusta. Ci sembrava che servisse qualcosa di nuovo». La scelta, giusta o sbagliata che fosse, non ha dato risultati: «Ora quella rabbia che Aglietti ha accumulato in questi mesi può tornare utile per dare la svolta, per responsabilizzare i giocatori. Perché lui li conosce bene: non ci dimentichiamo che più o meno con questo gruppo – fatta eccezione per i vari Musacci e Coralli che non si sono più – nello scorso campionato ha collezionato quindici risultati utili consecutivi. Quindi lui sa meglio di tutti cosa può dare questa squadra».
Le spine. Tutto vero. Così come è altrettanto vero che questo gruppo ha anche dei limiti evidenti, sia caratteriali che tattici, fotografati dalla classifica: terz’ultimo posto con Albinoleffe e Gubbio, 23 punti in 26 partite, quindici sconfitte, seconda peggiore difesa del campionato con 44 reti subite: «Ma se questi sono i numeri non è colpa soltanto del reparto arretrato – puntualizza il presidente –. La fase difensiva inizia dagli attaccanti e coinvolge tutti. Se si prendono tanti gol è colpa di tutti. Questa squadra non ha ancora trovato un’identità».
La ricetta. La classifica fa paura, la società ha deciso di giocarsi tutto con il terzo ribaltone: «Ora servono compattezza e solidità. Il mister deve far tirare fuori ai giocatori tutte le energie che hanno dentro. Siamo sicuri che ce la possiamo fare: nulla è compromesso. Con il lavoro e il sacrificio ci salveremo. Ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata, ma ce la faremo».
Il black-out. Carboni era anche partito bene, con il doppio successo su Gubbio e Ascoli, due dirette concorrenti. Poi il ko di Vicenza e il pari col Grosseto. Un ruolino niente male quello di fine 2011. «E infatti – conferma il presidente – noi eravamo contenti del suo lavoro. Poi però dopo la sosta la situazione è cambiata». Quattro sconfitte di fila (a Cittadella e Castellammare di Stabia, poi in casa con Pescara e Brescia). Quindi il deludente pari col Crotone e sabato scorso il nuovo ko con la Reggina: «Il buon lavoro svolto da Carboni nella prima fase si è praticamente dissolto nell’ultimo mese e mezzo. Quella quadratura trovata sul finire del 2011 è stata smarrita». E allora si torna all’antico. Oggi pomeriggio Alfredo Aglietti dirigerà il suo “primo” allenamento. All’orizzonte c’è la trasferta di Padova, prima della pausa: tempo (e punti) da perdere ne sono rimasti pochi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
