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Empoli

Carboni è deluso «Ora serve la forza per non mollare»

di Marco Fani
Carboni è deluso «Ora serve la forza per non mollare»

Il tecnico si sforza di mettere in mostra gli aspetti positivi «Le reti realizzate nel finale dimostrano che siamo vivi»

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REGGIO CALABRIA

«In questo momento bisogna avere soltanto la forza fisica e mentale per non mollare». A fine gara il tono della voce di mister Guido Carboni è palesemente segnato dalla delusione per l’ennesima sconfitta.

Alla vigilia il tecnico azzurro aveva chiesto continuità di prestazione alla squadra, che solo nella parte finale del match ha dato un segnale di vita segnando due reti che hanno reso meno amaro il ko contro la Reggina. «Dispiace tanto – ammette il tecnico – soprattutto per aver concesso i gol con gravi ingenuità a livello difensivo. In almeno due delle reti subite ci abbiamo messo del nostro. Nel primo tempo, tuttavia, credo che la prestazione della squadra non sia stata negativa, nonostante la rete subita in apertura. Nella ripresa l’immediato uno-due dei calabresi ci ha stesi. Due gol che credo avrebbero steso anche toro».

L’unico aspetto da cui ripartire sono proprie le reti segnate da Tavano e dal nuovo entrato Dumitru nel secondo tempo. «Nella ripresa ho provato anche a modificare tatticamente la squadra – Continua ancora Carboni – ma purtroppo non sono mancati ugualmente alcuni errori. La rete di Tavano ci ha comunque dato la forza per tornare ad accelerare la manovra recuperando anche energie mentali. È stato sicuramente un segnale positivo che dimostra che la squadra è viva. E in questo momento, purtroppo, l’aspetto psicologico si sta dimostrando un fattore fondamentale. Ma questo campionato di B è ancora lungo. E sarebbe un peccato non provarci».

Un Empoli che con 44 reti subite si dimostra una delle peggiori formazioni del campionato di B. «È il nostro tallone d’Achille – prosegue ancora l’allenatore azzurro – ogni partita commettiamo troppi errori che alla fine si rivelano decisivi per portare a casa un risultato positivo. In parte sono dovuti, ripeto, alla condizione mentale, ma anche al fatto che in rosa abbiamo diversi ragazzi giovani che in questo momento stanno facendo molta fatica».

Poi l’analisi prosegue sulla prestazione di Maccarone, apparso un po’ in difficoltà contro i calabresi. «Per noi è un giocatore fondamentale – continua Carboni – sapevamo che veniva da sei mesi in cui non aveva praticamente mai giocato e che la condizione non era ottimale. Le difficoltà sono proprio legate a questo. Sono felice comunque per il gol segnato da Tavano, anche lui ancora alla ricerca della migliore condizione dopo il lungo stop».

Non manca nemmeno un commento sulla prestazione della Reggina. «È una squadra che corre molto – conclude il mister – e che ha giovani di grandi prospettive, su tutti Nicolas Viola e Barillà. Oggi hanno interpretato la partita nel migliore dei modi».

Sul versante opposto il tecnico Angelo Gregucci si dice soddisfatto per i tre punti, ma non per i gol subiti nel finale. «Abbiamo rischiato di vanificare una partita dominata per ben settantacinque minuti – dice l’allenatore amaranto – i giocatori devono capire che nel calcio non si può mai dare niente per scontato. Nemmeno quando ti trovi avanti di tre reti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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