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Maccarone prende quota Oggi è il giorno della verità

 Maccarone prende quota Oggi è il giorno della verità

Stamani la decisione, Lanzafame è l’alternativa mentre Casarini s’allontana Intanto il presidente Corsi non nasconde l’amarezza per la contestazione

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di David Biuzzi

EMPOLI

Sono due oggi, i fronti caldi in casa Empoli. Quello del mercato, con novità importanti in arrivo, ma anche la dura contestazione dei tifosi dell’altro ieri. L’irruzione durante l’allenamento del Castellani, infatti, non è andata del tutto giù al presidente Fabrizio Corsi.

L’amarezza. Non sarebbe stato l’episodio in sé, però, a dare fastidio al massimo dirigente. «In linea di massima - spiega - credo che i nostri tifosi abbiamo scelto questo tipo di contestazione, che da noi non si era mai vista, semplicemente per richiamare tutti alle proprie responsabilità. La loro amarezza, d’altra parte, è condivisibili. Solo che noi, magari, siamo pure mortificati dal fatto di sentirci i primi responsabili di questa situazione. Al di là di questo, però, spero che quello che è accaduto l’altro ieri serva da ulteriore stimoli per tutti». Spera, il presidente, ma qualche preoccuazione c’è. «In effetti – sottolinea – non vorrei che questa contestazione avsse un risvolto negativo sui ragazzi più giovani. Già fino a sabato scorso, secondo me, stavano accusando il peso dei risultati negativi. Una situazione del genere potrebbe anche farli crescere più in fretta, ma non è detto. D’altra parte Empoli e l’Empoli hanno sempre lanciato tanti giovani talenti che per l’ambiente particolare che c’è stato. Venendo meno questa componente qualcosa potrebbe cambiare». Ma la preoccuazione, ad oggi, non è l’unico aspetto negativo per Corsi. «Un po’ d’amarezza – aggiunge – c’è anche perché, nel contestao di una situazione civile, ci sono state anche offese gratuite per tutti quanti, compresi noi dirigenti. Posso capire il momento, insomma, ma vorrei mettere in risalto anche che questo gruppo dirigenziale è quello che ha fatto vivere all’Empoli 7 anni di serie A, che ha portato la Coppa Uefa in città. In altre realtà anche a noi vicine penso che si metterebbero a ridere se sapessero quello che è accaduto». Chi proprio non ha voglia di ridere, però, è proprio il presidente dell’Empoli. «Sappiamo di aver commesso degli errori e, ripeto, siamo noi i primi a soffrirne. Capisco il malumore dei tifosi, ma non accetto le offese. Nel calcio – prosegue – non c’è memoria, ma allora non posso che augurarmi, da tifoso dell’Empoli, di trovare un’altra società in grado di ottenere i risultati che noi abbiamo ottenuto». Frase sibillina, quella del massimo dirigente, che però non sembra aprire a un disimpegno. «Se i tifosi non hanno più voglia di noi – aggiunge – è giusto pensare alle alternative». Corsi è il suo staff, però, intanto stanno pensando al mercato. E ci stanno pensando piuttosto seriamente.

Giorno decisivo. Già, perché l’idea del ritorno di Massimo Maccaroneha preso corpo e sostanza piuttosto velocemente. Tanto che oggi è considerato il giorno decisivo (come annunciato dal procuratore del ragazzo, Paolo Fabbri): o sì o no. L’attaccante, però, sembra davvero orientato a tornare nella piazza che lo ha reso grande (tanto da conquistare addirittura la nazionale). L’ostacolo è sempre il Siena, ma come accennato il “quasi impossibile” del primo giorno si sta trasformando in qualcosa di diverso. Idirigenti azzurri si sono cautelati contattando anche il catanese Lanzafame, ex di Bari, Parme e Juventus, ma la volontà sembra quello di puntare forte sul grande ex. Anche perché lo stesso giocatore sembra piuttosto contento di tornare. In pratica una situazione simile a quella che, la scorsa estate, ha riportato Tavano al Castellani. Ei risultati, in questo senso, sono davvero sotto gli occhi di tutti. La volontà del giocatore, insomma, è una delle componenti che l’Empoli cerca sempre fra gli eventuali rinforzi. E, infatti, per lo stesso motivi sta mollando la presa sul centrocampista Casarini. Il giocatore non si è ancora convinto di scendere in B. Il suo agente, De Marchi, ieri ha lasciato una porta aperta, ma come detto sono i dirigenti azzurri a non avere più voglia di inseguirlo (dopo averlo corteggiato a lungo). Al momento, però, non ci sono alternative per il centrocampo, dunque la situazione potrebbe cambiare negli ultimi giorni di mercato. Quel che certo, però, è che oggi Casarini è un po’ più lontano. Tanto lontano da respingere le lusinghe arrivate dall’Albinoleffe per Guitto. Il regista, insomma, almeno per ora non sembra destinato a muoversi. Diverso il discorso per Cesaretti, che piace a Latina, Spezia e Virtus Lanciano. Al momento, però, non ci sono trattative avviate. Qualcosa, tuttavia, potrebbe sbloccarsi oggi, visto che il dg Vitale, il ds Carli e il segretario generale Calistri saranno a Milano. Non per un portiere, però, perché la società ha smentito l’interesse per Berardi.

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