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Gli ultrà invadono il campo per attaccare l’Empoli
Mai prima d’ora i tifosi avevano messo in atto una protesta così clamorosa: nel mirino sia i giocatori accusati di scarso impegno sia le scelte della società
di Marco Fani
EMPOLI
Non era mai successo nella storia dell’Empoli che un gruppo di oltre cento tifosi invadesse pacificamente il terreno di gioco, provocando la sospensione della seduta di allenamento, per protestare contro i cattivi risultati della squadra nel campionato di serie B. Ora anche la storia azzurra si è arricchita di questo episodio, peraltro annunciato nei giorni scorsi dai tifosi dopo la brutta sconfitta interna di sabato scorso contro il Pescara.
Ieri pomeriggio il terreno del Sussidiario si è trasformato nella sede della protesta degli ultrà, Rangers e Desperados, che per una volta sono scesi dalla Maratona Inferiore sul terreno di gioco adiacente allo stadio Castellani chiedendo un confronto con i dirigenti, giocatori e mister Guido Carboni. Erano passate da poco le 15,15 quando il gruppo dei sostenitori si è radunato all’Unione Clubs. Molti di loro hanno preso un pomeriggio di ferie per far sentire la propria voce e la rabbia sugli scarsi risultati stagionali della squadra. Un confronto durato quasi mezz’ora in cui non sono mancate le richieste di maggiore impegno da parte di tutti i calciatori della rosa.
I supporter hanno lanciato un fumogeno in campo (nella zona dove non c’erano giocatori e dirigenti) annunciando la propria presenza, mentre i calciatori erano ancora intenti nel riscaldamento nell’area del terreno adiacente al Sussidiario e spesso utilizzata nella prima parte delle sedute. In pochi istanti hanno raggiunto i calciatori che hanno sospeso l’allenamento. È iniziato così un accesso confronto, ma pacifico, a cui hanno preso parte anche i massimi dirigenti dell’Empoli, tra cui il presidente Fabrizio Corsi, il direttore generale Pino Vitale, il segretario Stefano Calistri e il direttore sportivo Marcello Carli («sabato in campo risponderemo alla contestazione con i fatti»). Una discussione molto intensa, anche se ad onore di cronoca non è mancato nemmeno un diverbio verbale che ha visto protagonista l’attaccante Nicolao Dumitru, subito rientrato. Già dalle 15,30, infatti, i primi tifosi hanno iniziato a lasciare il Sussidiario, mentre un’altra fetta dei tifosi ha proseguito il confronto con l’allenatore Carboni e alcuni calciatori di maggiore esperienza del gruppo, tra cui il capitano Lorenzo Stovini, Antonio Buscé e Marco Gorzegno. Poi la discussione è continuata soltanto con mister Carboni e con i dirigenti, mentre i calciatori hanno fatto pian piano ritorno al Sussidiario, riprendendo l’allenamento con Stefano Bianconi e Giovanni Martusciello.
Alcuni tifosi sono rimasti ad osservare la partitella successiva, mentre altri hanno deciso di uscire dal terreno osservando la seduta da fuori. L’allenamento è poi proseguito regolarmente fino alle 17 senza interruzioni. Non hanno partecipato i nazionali Guitto e Tonelli (sarà comunque squalificato nella prossima sfida contro il Brescia), mentre Valdifiori e Bianchi hanno svolto solo un lavoro differenziato (ma il centrocampista romagnolo si è comunque allenato al mattino con la squadra e potrebbe essere recuperato per la sfida con le rondinelle). Regolarmente in gruppo Tavano, che anche ieri ha dimostrato di essere a un passo dal pieno recupero. Oggi si tornerà a lavorare al Sussidiario alle 14,30.
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