Hysaj non sta più nella pelle
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Lattaccante Nicolao Dumitru controlla in acrobazia nonostante il tentativo di intervento di Natali «Non scorderò mai il debutto: lo dedico alla famiglia»
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FIRENZE. Un debutto che ricorderà a lungo. Per il giovanissimo difensore della Primavera Hysaj, classe 1994, la sfida di coppa Italia con la Fiorentina è stata la prima vera consacrazione col calcio professionistico. «Dedico questo debutto alla mia famiglia - racconta l'esterno azzurro - è chiaro che, nonostante la sconfitta, questa partita rimarrà sempre nel mio cuore, visto che in due anni sono passato dagli Allievi alla Primavera e stasera a giocare questa partita con la prima squadra. Mi dispiace soltanto per il risultato finale. Con un pizzico di fortuna in più, infatti, potevamo anche pareggiare». Dello stesso avviso il fantasista Brugman, che in più occasioni ha acceso la manovra azzurra e ha tamponato con grande autorità Montolivo. «Mi dispiace solo per aver fallito il gol - racconta - anche se Neto è stato molto bravo in quella circostanza. Eravamo tanti giovani in campo e ce l'abbiamo messa tutta per portare a casa un risultato positivo. Sono sicurissimo che con questo spirito riusciremo presto ad uscire da questa difficile posizione di classifica in campionato». Tra le note positive della serata c'è stata anche la prova del portiere Dossena, in campo al posto del titolare Pelagotti. «Paradossalmente abbiamo preso il primo gol nel momento in cui stavamo tenendo bene il campo - spiega - ma non ci siamo mai disuniti e alla fine abbiamo anche prodotto l'occasione per il possibile pareggio. La mia prestazione? Credo di essere stato pronto nelle occasioni in cui i viola si sono fatti pericolosi, anche se a dire la verità siamo riusciti a non concedere molto agli avversari». M.F.
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