Il presidio
E REGINI RECRIMINA SUL PRIMO GOL
Pelagotti: «Ho pagato un eccesso di generosità»
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Il portiere azzurro Alberto Pelagotti anticipa gli attaccanti del Verona con una perfetta uscita alta 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Una prova ancora una volta costellata di interventi importanti, ma macchiata dall'uscita a vuoto nell'occasione del secondo svantaggio azzurro. Tuttavia, Alberto Pelagotti non intende mettersi sulle spalle la croce della sconfitta. «Avrei potuto fare qualcosa in più - dice il portiere azzurro - ma non mi sento di attribuirmi tutta la colpa. È stato un eccesso di generosità, quando avrei potuto rimanere in porta su quel cross. Per il resto sono soddisfatto della prestazione, anche se siamo di nuovo a commentare una sconfitta in casa. Abbiamo commesso troppi errori soprattutto nella fase iniziale della partita, errori che ci sono costati molto cari e che ci hanno portato ad essere sotto di due gol dopo mezz'ora di gioco». Pelagotti, comunque, attribuisce gran parte del merito agli avversari. «Sapevamo che il Verona era un'ottima squadra - afferma - d'altronde non fai cinque vittorie consecutive se non hai un buon gruppo. Oggi (ieri ndc) hanno fatto quasi la partita perfetta e ci hanno messo sotto». Si rammarica per il primo gol, invece, Vasco Regini. «Conoscevamo quello schema e insieme al mister avevamo lavorato tutta la settimana sulle situazioni da fermo - dice - ma ci siamo fatti sorprendere lo stesso troppo facilmente. È tutta colpa nostra, anche perché questo episodio ha condizionato tutta la gara: non è semplice andare in svantaggio dopo pochi minuti con un avversario come il Verona. È un peccato, perché ormai da tre partite avevamo limitato molto queste leggerezze sui calci piazzati ed eravamo riusciti a fare risultato. Questa sconfitta vanifica un po' la nostra serie positiva, ma adesso ci sono due sfide abbordabili e dobbiamo portare a casa punti». M.P.
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