Il Tirreno

Empoli

Il presidente non si piega «Situazione difficile ma non drammatica»

David Biuzzi
Nelle foto in alto, da sinistra, l’attaccante Claudio Coralli, il massimo dirigente Fabrizio Corsi e il centrocampista centrale Manuel Coppola Nella foto qui sopra l’italo-venezuelano Franco Signorelli in azione
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Nelle foto in alto, da sinistra, l’attaccante Claudio Coralli, il massimo dirigente Fabrizio Corsi e il centrocampista centrale Manuel Coppola Nella foto qui sopra l’italo-venezuelano Franco Signorelli in azione

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 EMPOLI. Fra la preoccupazione e la delusione, sentimenti che ormai lo accompagnano da (troppo) tempo, il presidente Fabrizio Corsi trova il modo di non abbattersi. Certo non può essere soddisfatto - e, in effetti, non lo è - di quello che ha visto contro l'Albinoleffe, ne tantomeno dell'andamento generale, però l'analisi del massimo dirigente è più ampia e, volutamente, batte sugli aspetti positivi.  «Diciamo - spiega Corsi - che dopo la prima ora di partita stavo peggio. Nell'ultima parte, infatti, anche grazie alle sostituzioni siamo riusciti a cambiare il match e, alla fine, è comunque arrivato il secondo risultato utile consecutivo, cosa che non ci era mai accaduta in questa stagione, ed abbiamo chiuso un'altra partita senza subire reti».  Però è stata sprecata l'occasione di riportarsi in gruppo.  «Sulla carta sì. Però sapevamo che non sarebbe stato semplice. L'Albinoleffe, nelle ultime 5 giornate, ha battuto il Padova e messo in difficoltà tutti. Persino quella col Sassuolo è stata una partita come quella del Castellani, solo che i neroverdi hanno fatto gol nel finale mentre noi abbiamo avuto un'occasione con Buscé su cui è stato bravo il portiere».  Ma anche sul piano del gioco c'è stato un passo indietro.  «Senza dubbio. D'altra parte era la terza gara in sette giorni e, in questo momento, noi facciamo fatica quando non possiamo lavorare in un certo modo in settimana».  Così, comunque, la situazione resta critica.  «Stiamo vivendo una situazione difficile, su questo non ci sono dubbi, però non è una situazione drammatica».  Come arriva a questo giudizio?  «Ci sono degli aspetti positivi, ripeto, e soprattutto confido e confidiamo sugli enormi margini di miglioramento che questa squadra ha. Intanto possiamo apprezzare la crescita di Signorelli, che anche l'altro ieri ha avuto un grande impatto sul match, ma anche l'inserimento di Ficagna che ci ha dato molto sotto il profilo della personalità. Ora, poi, sono alle porte anche i ritorni di Coppola e Coralli. Altri elementi che possono e devono offrire un contributo importante. E non solo a livello di gioco».  Possiamo quasi azzardare la parola ottimismo?  «Più che altro servono fiducia e serenità. Anche a livello di condizione fisica generale mi pare che sia stata imboccata la strada giusta. Certo bisogna essere consapevoli che non sarà semplice uscire da questa situazione, visto anche i tanti giovani che possono soffrirne di più, ma anche che ci sono i presupposti per riuscirci. Non ultima la componente ambientale: qualche mugugno in tribuna si sente, ma i ragazzi della Maratona ci stanno dando un grosso aiuto. Aiuto che, alla lunga, potrebbe anche essere decisivo».  E se servisse qualche inserimento a gennaio?  «Se ce ne sarà bisogno ci faremo trovare pronti. Intanto, però, i rinforzi si chiamano Coralli e Coppola».  

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