Il Tirreno

Empoli

E' la notte dell'Empoli, finalmente

David Biuzzi
<b>Tre</b> Ciccio Tavano scavalca Kovacsik con un preciso pallonetto e porta l&#146;Empoli sul 3-0
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Tre Ciccio Tavano scavalca Kovacsik con un preciso pallonetto e porta l’Empoli sul 3-0

Scelte azzeccate, un grande avvio e un pizzico di fortuna: la Reggina va ko

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 EMPOLI. Una rondine non fa primavera, d'accordo, ma almeno l'Empoli si lascia alle spalle una tragica fine estate ed entra nell'autunno piegando la Reggina. Lo fa soffrendo, ma anche costruendosi l'acuto con qualità, spirito e, finalmente, pure un pizzico di fortuna.  Fattore S. Aglietti scioglie in extremis il toto-modulo (si scalda anche Dumitru...) scegliendo il 4-3-3, mentre nel 3-5-2 della Reggina c'è Ceravolo al posto del bomber Campagnacci. Le mosse azzeccate, però, sono quelle del tecnico di casa. Merito anche di un ottimo approccio alla gara. Tensioni e paure si trasformano in energia pura e in 8 minuti 8 l'Empoli - battagliero come poche altre volte - è già avanti di 2. Il primo sigillo è tutto confezionato dal tridente: Coralli per Tavano che tira, Kovacsik respinge male e Saponara infila di testa; il secondo del giocatore promosso a titolare, il venezuelano Signorelli, che toglie la ragnatella dall'incrocio con un destro da fuori su imbeccata del solito Tavano. Sembra tutto facile, insomma. Ma quando la Reggina decide di entrare in partita emergono anche le paure figlie delle 4 sconfitte consecutive. Un po' per merito dei calabresi e un po' per colpe proprie, insomma, gli azzurri lasciano il pallino del gioco agli ospiti e, a tratti, si abbassano fin troppo. Dopo le iniziali dei marcatori Saponara e Signorelli, quindi, entra in scena la terza S. Quella di... sorte. Buona, finalmente, perché la Reggina - anche grazie all'ingresso di Barillà per Rizzo e il conseguente passaggio al 3-4-1-2 - costruisce molto, moltissimo. Soprattutto sulla sinistra, dove Ceravolo e Rizzato sono indemoniati e Ficagna (in ritardo di condizione e non troppo aiutato) fatica assai. Alla fine, però, i centimetri (tanti tiri fuori di poco) e Pelagotti (paratona allo scadere) lasciano invariato il solco.  Il solito Ciccio. Ed è una benedizione. Perché la ripresa inizia con lo stesso copione e con la Reggina che, fatalmente, comincia a concedere sempre più spazio al contropiede. Quello giusto arriva al 13'. Cioé subito dopo che Breda ha tolto un difensore, Marino, per una punta, Ragusa, passando a una sorta di 4-2-4 (Aglietti, invece, cambia il terzino destro: Tonelli per Ficagna). Prima che la retroguardia ospite possa ritrovare le misure, infatti, Saponara innesca la ripartenza di Tavano che resiste a Emerson e, dal limite, beffa Kovacsik con un lob dolce e preciso. Breda, ormai alla disperazione, sgancia anche Campagnacci (per De Rose) disegnando una sorta di 3-tutti avanti. A schemi saltati i calabresi hanno il tempo per costruire altre due occasioni (inclusa la traversa di Ceravolo), ma ovviamente concede tantissimo (palo di Moro a porta vuota dopo uno spunto di Saponara sulla destra) e, soprattutto, non riesce più a dare continuità all'azione offensiva come nel primo tempo. Pur continuando a soffrire, insomma, l'Empoli riesce a gestire meglio la palla (quando la riconquista) e a far rifiatare una difesa meno in affanno rispetto alla prima frazione. Ma le cose semplici agli azzurri non piacciono. E così Missiroli prima (43') e Ragusa (48') poi infiammano gli ultimi 90" secondi di contesa. Ma questa è la notte dell'Empoli. E basta.  

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