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L'Empoli si butta via in sessanta secondi
David Biuzzi
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Ciccio Tavano porta in vantaggio lEmpoli realizzando un calcio di rigore al minuto numero 8 del match In vantaggio all'8', subisce il pari e un'espulsione tra il 26' e il 27' consegnandosi al Crotone
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CROTONE. Sessanta secondi. Già, un solo, misero minuto. E' quanto basta all'Empoli per buttarsi via, regalare al Crotone una partita che gli azzurri potevano e dovevano vincere e ritrovarsi dentro una crisi (4 sconfitte consecutive) che comincia a farsi profonda e preoccupante. Il minuto nero. L'Empoli parte con il 4-4-1-1 annunciato, mentre nel 4-3-3 dei calabresi ci sono tante novità. Menichini, con la panchina che traballa, cambia in tutti i reparti, ma l'avvio è pessimo. Gli azzurri, infatti, partono con lo spirito giusto (finalmente), pressano a tutto campo e passano per primi - cosa mai successa in campionato - quando il solito Tavano si guadagna a trasforma il rigore del vantaggio. Strada in discesa, dunque, con tanto di occasione del raddoppio subito sprecata. L'unica pecca è il campo, in condizioni atroci, che non permette di scatenare il contropiede. L'Empoli, comunque, sembra in totale controllo del match. Sembra, però, che in appena 60 secondi la truppa di Aglietti si butta via, letteralmente. Succede prima al 26', quando Fatic è blando su Ciano e Pettinari ringrazia firmando il pari, poi al 27', quando Cesaretti (ammonito in precedenza per una protesta tanto veemente quanto inutile su Florenzi) sbaglia un controllo e, nel tenativo di recuperare palla, mette il piede in faccia al diretto controllore. Calvarese non ha pietà e l'Empoli resta in 10. Passano subito al 4-4-1, gli azzurri, con Tavano a destra e Saponara a sinistra, ma dopo pochi minuti Ciano sfrutta lo spazio che gli viene concesso davanti all'area di rigore (nessun difensore esce a prenderlo e il mediano Moro può solo marcarlo alle spalle) per sparare all'incrocio il missile del sorpasso. E per l'Empoli, per l'ennesima volta, c'è l'Everest da scalare a mani nude e senza ossigeno. Crisi nera. La ripresa inizia con Signorelli per Moro e Dumitru per Mchedlidze. Aglietti disegna una sorta di 4-3-2 con Saponara interno di destra, ma la palla è quasi sempre fra i piedi dei padroni di casa. Ci sono tutti i presupposti per il crollo, insomma, che però non si verifica per diversi fattori. Intanto per colpa dei limiti della squadra di casa, poi per due o tre buoni interventi di Pelagotti e, infine, anche perché l'Empoli se non altro ci mette orgoglio e buona volontà. Non basta, ovviamente, ma tra un'azione e l'altra dei padroni di casa c'è tempo anche per un paio di spunti di Saponara (12' e 36') che stavolta Tavano non riesce a concretizzare. Servirebbe Coralli, là davanti, anche perché Dumitru fatica ad accendersi. Secondo la legge di Murphy, però, quando una cosa va male andrà ancora peggio. E così Buscé si fa male in un contrasto con Stovini (22') ed è Coppola ad entrare in campo. Valdifiori si sposta a fare il terzino, almeno inizialmente, e pur concedendo campo (soprattutto in quella zona) gli azzurri continuano ad essere dentro il match. Serve a poco, però, così come non servono i 5 minuti di recupero giocati con Mori centravanti aggiunto. Così il Crotone esce dalla crisi mentre l'Empoli, sempre più prigioniero dei suoi errori, si ritrova con la quarta sconfitta consecutiva, un posto dentro i playout e la consapevolezza di giocarsi molto, se non tutto, nel posticipo con la Reggina.
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