Il Tirreno

Empoli

La rivoluzione della Pallacanestro

Roberto Felici
La rivoluzione della Pallacanestro

Dirigenti, tecnici, giocatori, sponsor: la retrocessione in C ha cambiato tutto

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 EMPOLI. «Siamo ripartiti cambiando tutto». Il presidente Carlo Mancini, entrato in carica nel gennaio scorso, fa gli onori di casa senza giri di parole alla presentazione ufficiale della nuova Pallacanestro Empoli avvenuta in concomitanza con l'insediamento del nuovo sponsor Koipack. In effetti guardando la lista di giocatori e dirigenti il giro di vite dopo la retrocessione in C è impressionante.  A garantire una continuità con il passato ci sono il fondatore Giuseppe Carli, il team manager Carlo Chesi e pochi altri. Squadra rifondata intorno a Lazzeri e un manipolo di baby provenienti dal vivaio con un coach esordiente a questi livelli e reduce da un anno sabbatico.  «Nelle scelte abbiamo cercato di razionalizzare le risorse economiche - spiega il massimo dirigente biancoazzurro - i costi di gestione della prima squadra e del settore giovanile sono stati ridotti, ma puntando sulla massima qualità dello staff. Oltre che sui nuovi tecnici e sul nuovo preparatore atletico, abbiamo puntato su un accordo di collaborazione con un centro fisioterapico (Saint Germaine) e per il lungo ritiro precampionato su un agriturismo (Corniano Vacanze) dando il massimo apporto logistico e sanitario ai giocatori. La squadra è stata fatta seguendo le direttive dell'allenatore pescando soprattutto nella scuola livornese del Don Bosco. Per ora la preparazione atletica e la amichevoli ci hanno dato risposte confortanti dando entusiasmo e morale allo spogliatoio. Adesso aspettiamo una buona risposta da parte del pubblico che è storicamente legato al territorio. Le tribune del palazzetto sono diventate ormai un bel ritrovo di amici».  L'interessante progetto messo in atto, anche con una punta di coraggio, deve adesso misurarsi con la realtà della classifica e di avversarie più smaliziate. In ottica salvezza l'obiettivo è entrare tra le prime dieci evitando così i playout (riguarderanno l'11ª contro la 12ª) e 4 retrocessioni dirette. «Faremo il possibile per metterci sei squadre alle spalle in un girone tutto toscano, a parte tre trasferte sarde - afferma il general manager Roberto Mencherini - siamo contenti di aver allestito uno staff di professionisti e un roster di qualità contenendo nettamente i costi rispetto all'anno scorso. Coach Mosi ha portato giocatori già allenati nelle giovanili, a parte Orsini e Armillei, partendo quindi da una base ben conosciuta. Il rapporto è di massima fiducia, tanto che Falconi ha scelto addirittura di fare il pendolare da Carrara. Siamo una mina vagante che può dar fastidio a tutti».  Nel vivaio inedito accordo di collaborazione con l'Use per l'Under 19 eccellenza guidata da tecnici delle due sponde (Quilici e Bandieri). I biancoazzurri avranno in proprio l'Under 17 elite di Giacomo Bandieri, l'Under 15 eccellenza e l'Under 14 elite di Filiberto Gualandi e Piero Nuti, l'Under 13 di Marco Mosi che è anche il responsabile di tutto il settore, gli Esordienti di Vladimiro Puggelli.

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