Il Tirreno

Empoli

Le assenze e gli errori piegano l'Empoli

David Biuzzi
E’ il 40’ della ripresa: Cascione segna il gol che decide la partita superando Stovini e Pelagotti
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E’ il 40’ della ripresa: Cascione segna il gol che decide la partita superando Stovini e Pelagotti

Partenza da incubo a Pescara, poi arrivano una bella reazione ma anche la beffa finale

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 PESCARA. Assenze (ben 8) ed errori (probabilmente altrettanti). Troppo, decisamente troppo per evitare il ko. Arriva in modo beffardo, pure, ma ci sta. L'Empoli, infatti, ora ha bisogno di ritrovare due componenti fondamentali: i giocatori e la solidità difensiva.  Mezzora di panico. L'Empoli, falcidiato da 8 assenze, presenta l'ultimo arrivato (l'altro ieri) Coppola dal 1' e il 4-2-3-1 annunciato. Anche il Pescara ha fuori 4 pezzi niente male (Insigne, Verratti, Kone e Gessa), ma quella di Zeman è una squadra decisamente meno improvvisata e, in avvio, la differenza pesa tantissimo (non a caso i padroni di casa sfiorano il gol dopo appena 24 secondi). Come se non bastasse, poi, Tonelli commette almeno tre ingenuità clamorose. E' lusso per un tipo sveglio come Immobile. Uno che, peraltro, quando vede l'Empoli diventa Van Basten (tripletta con la Primavera della Juve nella finale del Viareggio di due anni fa, gol con la maglia del Grosseto nello scorso campionato) e in 19 minuti confeziona una doppietta che sembra chiudure game, set e match. Sembra, però, perché gli azzurri barcollano ma non vanno ko. Restano aggrappati al match con i denti, rischiano, ma approfittano anche delle solite concessioni delle squadre targate Zeman. Così, quando Aglietti sposta Saponara a destra e Lazzari in mezzo, la situazione migliore (anche per l'evidente calo fisico degli adriatici) e a Tavano, che danza sempre sulla linea del fuorigioco, basta una palla buona (quella di Buscé al 36') per riaprire il discorso. Peccato che la sfortuna - evidentemente è vero che ci vede benissimo - continui a colpire. Lazzari, toccato duro da Cascione, deve lasciare il posto al baby Castellani.  Beffa finale. La ripresa inizia con lo stesso trend. L'Empoli, cioé, sembra avere più idee e più gamba del Pescara. Non a caso è proprio Tavano ad aprire i giochi (punizione pericolosa al 9') e il pari arriva poco dopo. Lo firma l'altro senatore di ritorno, Buscé, che impatta perfettamente un bel cross di Moro. Raggiunto il pari, però, gli azzurri sembrano placarsi un po'. Il Pescara riprende in mano il pallino del gioco e Aglietti prova a dare freschezza alla mediana con il partente Musacci per Coppola (mentre Zeman sgancia Soddimo per Sansovini). La partita, però sfugge di mano agli azzurri al 28', quando Saponara spreca malamente la palla (gentilmente offerta dal solito Tavano) del sorpasso. Lo stesso esterno, infatti, dopo pochi istanti lascia il posto a Pucciarelli e, fatalmente, con due ragazzini in campo l'attacco perde consistenza. Quasi per forza d'inerzia, insomma, il finale è dei padroni di casa. Che prima reclamano un rigore (Pelagotti su Immobile) e poi passano alla cassa quando lo stesso Immobile scappa via per l'ennesima volta a Tonelli e nessuno degli altri difensori (a reparto piazzato) va a chiudere sull'accorrente Cascione (non seguito da mediani). Troppi errori - di singoli e di reparti - per sperare di farla franca ed evitare una sconfitta che fa abbastanza male ma che certo non ha il sapore della bocciatura.  

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