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Empoli

Il Montelupo a caccia dell'Eccellenza

Roberto Felici
Il Montelupo a caccia dell'Eccellenza

Assorbita la delusione per il mancato ripescaggio malgrado la vittoria in Coppa

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 MONTELUPO. La Coppa Italia di Promozione è in bella vista nella bacheca della sede amaranto, ma il Montelupo non ha iniziato la nuova stagione da squadra di Eccellenza come pensava dopo il trionfo nella finale contro il Montalcino. Il bollettino del 13 agosto ha certificato il mancato ripescaggio nella categoria superiore. Un verdetto che era nell'aria, ma ugualmente mal digerito.  La conquista della Coppa non garantisce l'automatico passaggio in Eccellenza, ma attraverso determinati parametri erano salite nel 2007 il Lanciotto arrivato 7º in campionato, nel 2009 l'Urbino Taccola salvo ai playout e nel 2010 il Lammari classificato all'8º posto. Stavolta la Federazione non ha effettuato ripescaggi nella massima categoria regionale.  «Uno dei motivi di incertezza iniziale nelle scelte di mercato e dell'allenatore era anche legato a questa situazione - afferma il direttore generale Luigi Palumbo - la Coppa Italia rappresenta un titolo paragonabile alla vittoria di campionato per gli sforzi economici e tecnici che comporta e invece siamo rimasti beffati pur essendo in testa alla classifica dei ripescaggi. Di fronte a un girone a 17 di Eccellenza che già l'anno scorso aveva provocato malumori per il turno di riposo, non si capisce il motivo della nostra esclusione. Anche il meccanismo di attribuzione dei punti nella griglia della squadre di riserva andrebbe rivisto perché il cammino di Coppa ha avuto un peso nettamente inferiore a quello di campionato delle concorrenti come il Signa. Ci siamo interrogati a lungo se dopo due playoff disputati e una Coppa Italia vinta il gioco valesse ancora la candela. Alla fine, pur mantenendo un forte impegno sul settore giovanile, abbiamo deciso di restare sulla breccia anche in Promozione allestendo una rosa competitiva e riprovando a puntare in alto».  Pur in ritardo il Montelupo ha svolto un buon lavoro sul mercato prendendo pochi giocatori ma di spessore. In extremis ha inserito anche il cavallo di ritorno Sgherri e l'esperto difensore Zebi che ha quasi sempre viaggiato in Eccellenza e serie D tra Figline, Pontassieve a Scandicci. Sono rimaste in sospeso alcune situazioni: Novani potrebbe dare forfait per motivi di lavoro e il giovane portiere Mori è in prova al Pontedera con Bercigli rimasto in stand by in attesa della conclusione della trattativa. Per quanto riguarda i prestiti: Francesco Biserni di rientro dal San Miniato Basso per ora è rimasto con gli amaranto e Alessandro Biserni dalla Cerretese è passato alla Larcianese.  «Abbiamo una squadra che vuol correre e giocare a calcio, ma ci siamo attrezzati anche per fare la battaglia su qualche campo piccolo dove prevalgono le pallonate - conclude Palumbo - con una decina di senior siamo ben attrezzati sul piano dell'esperienza e anche tra gli under (tre obbligatori in campo, ndc) le scelte non mancano perché il vivaio continua a sfornare talenti, come Allegri autore di 25 reti negli allievi regionali».

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