Il Tirreno

Empoli

ALLO STADIO DEI MARMI

Il fischio d'inizio alle ore 20,45

David Biuzzi

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 MONTECATINI. Il pericolo è, soprattutto, quello di sentirsi in vacanza con qualche ora di anticipo; la volontà, invece, di proseguire sulla strada dei progressi imboccata l'11 luglio scorso, il giorno del raduno. E così che l'Empoli di Aglietti si appresta a vivere, stasera, l'ultima amichevole della prima fase della preparazione: il test con la Carrarese allo stadio Dei Marmi (inizio alle 20,45).  «Affrontiamo un avversario di valore - sentenzia il tecnico - che avrà anche l'entusiasmo lasciato dalla recente promozione e le gambe meno pesanti delle nostre. Quindi è importante, anche stavolta, avere il giusto approccio alla partita». Lo aveva chiesto anche prima di Coverciano, l'allenatore, ed è stato accontentato («anche se il campo pesante ha condizionato la nostra prova vista la stanchezza dei ragazzi»). Stavolta, poi, c'è anche l'incognita della fine del ritiro. «In queste settimane - dice Aglietti - i ragazzi hanno lavorato tanto e hanno lavorato bene. Sinceramente si meritano di staccare la spina per qualche giorno, l'importante è che si ricordino di farlo soltanto alla fine della partita».  Trappole a parte, stasera gli azzurri proseguiranno sulla strada del 4-2-3-1, anche per cause di forza maggiore. «Avevo pensato di schierare i due esterni più puri, cioé Saponara e Lazzari, e di tenere Tavano e Coralli più vicini. Riccardo, però, ha un problema al colle del piede e non credo che sarà della partita. Al suo posto - continua Aglietti - dovrebbe esserci Dumitru, ma deciderò soltanto dopo l'ultimo allenamento (quello di stamani, ndr)». Esperimento rinviato, dunque, ma questo significa comunque che il 4-2-3-1 non è e non sarà l'unico sistema di gioco del nuovo Empoli. «Finora ci ho lavorato meno - conferma Aglietti - ma resta valida anche l'idea del doppio centravanti con Coralli e Mchedlidze insieme».  D'altra parte là davanti le soluzioni davvero non mancano. E comunque, al di là di schemi e numeri, è l'atteggiamento che al tecnico interessa particolarmente. «In linea di massima - rivela - il progetto prevede un'attenzione maggiore al possesso palla e, soprattutto, la volontà di iniziare a pressare nel posto esatto dove si perde. Ovviamente serve una condizione fisica diversa per riuscirci, ma è fondamentale acquisire una mentalità di questo tipo e i ragazzi stanno rispondendo bene alla sollecitazioni».  In attesa del pressing e in attesa del terzino che manca, un altro motivo di interesse per la gara di stasera sarà la posizione di Vinci. «Se, come penso e credo, ce la farà a giocare - conclude l'allenatore - giocherà a sinistra». Ovvero nella posizione che avrebbe dovuto sperimentare a Pontedera prima dell'infortunio alla caviglia. Per risolvere questo problema, però, la soluzione deve darla, per forza, il mercato.  

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