Ci pensano i nuovi gemelli del gol
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Ciccio Tavano ha messo a segno il primo gol con la Selezione Aic Tavano e Coralli decidono il test di Coverciano con la Selezione Aic
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SELEZIONE AIC: 0 - EMPOLI : 2 SELEZIONE AIC I t. (4-4-2): Aldegani; Manucci, Gregori, Cudini, Giuliatto; Volpe, De Vezze, Fini (45' Bernini), Galli; Di Napoli, Inacio Pià. SELEZIONE AIC II t. (4-5-1): Gragnaniello; Rivalta, Gregori (18' Cudini), Iuliano, Morabito; Volpe (23' Manucci), De Vezze (13' Galli), Caleri, Bernini, Bifini; Inacio Pià. Allenatore: Sorbi. EMPOLI I t. (4-2-3-1): Pelagotti; Buscé, Mori, Tonelli, Camano; Musacci, Valdifiori; Lazzari, Dumitru, Tavano; Mchedlidze. EMPOLI II t. (4-2-3-1): Dossena; Mazzanti, Marzoratti, Stovini, La Rocca; Signorelli, Bianchi; Saponara, Brugman, Cesaretti; Coralli. Allenatore: Aglietti. ARBITRO: Corti di Firenze (Boneva e Martelli). RETI: 20' Tavano, 24' st Coralli. NOTE: pomeriggio piovoso, il secondo tempo è durato 40 minuti. di David Biuzzi COVERCIANO. La coppia del gol è già capace di lasciare il segno di graffiare. Anche quando Aglietti la separa. Già, perché sono gli acuti di Tavano, nel primo tempo, e Coralli, nella ripresa, a decidere il test contro la selezione 1 dell'Aic (quella, sulla carta, coi giocatori migliori) disputata, sotto la pioggia, a Coverciano. Più luci che ombre, in definitiva, anche se - come già accaduto a Pontedera - le gambe degli azzurri sono pesanti e le giocate riescono una volta ogni quattro o cinque tentativi. Era, però, la gara più impegnativa finora prevista e gli zero gol al passivo, le buone indicazioni di alcuni singoli e il potenziale, che continua a sembrare di prim'ordine, fanno ben sperare per il futuro. Qualche lacuna. Nel primo tempo, in particolare, qualcosa di positivo c'è. S'intravede, più che vederlo, ma c'è. Là davanti, ad esempio, quando i quattro tenori s'accendono insieme - o lo fanno almeno in tre - sono dolori per tutti. Semmai c'è ancora un pizzico di leziosismo di troppo e, soprattutto, l'inserimento di Dumitru è ancora da registrare. Il migliore, alla fine, è Tavano. Ciccio, infatti, fa le cose migliori - con la palla è senza - è dentro la gara almeno per 35 minuti e firma il vantaggio con un velenoso tiro che fa fare brutta figura ad Aldegani. Tutto, però, dipende dalle punte, perché quando non partecipano alla fase difensiva qualche problema c'è. E a sinistra la generosità di Camano non basta a tappare la falla. Qualche recupero in extremis, un buon Pelagotti (in 2 occasioni) e un gol annullato per fuorigioco a Manucci, comunque, mantengono il numero 0 alla casella dei gol incassati un questo avvio di stagione. Qualche lampo. Nella ripresa Aglietti cambia tutti gli interpreti ma fa suonare lo stesso copione. La selezione Aic passa invece al 4-5-1 rendendo ancora più difficile la ricerca degli spazi. L'Empoli, però, si fa apprezzare perché non perde l'identità di squadra. Soffre in qualche momento - ma Stovini non si pregare a calciare la palla in tribuna - ma in altri brilla. Gli squilli migliori arrivano da Saponara e dal sempre più sorprendente (o meno, a seconda dei punti di vista, dato che ormai è quasi una certezza) Brugman. Proprio lui, l'uruguaiano, celebra la Copa appena alzata dai suoi fratelli più grandi offrendo a Coralli, al minuto numero 24', la palla del raddoppio. Al bomber, che sarà pure lontano dalla condizione ma sa sempre come si segna, basta un lob morbido per mettere dentro la palla del raddoppio e mettere la parola ai fine alla contesa. Ai titoli di coda, in verità, manca ancora un po', ma la stanchezza comincia a prevalare da ambo le parti e a suscitare interesse restano solo alcune azioni individuali. Niente di trascendentale, dunque. Come del resto trascendentale non è stato l'Empoli. Considerato il periodo, però, l'impressione finale è che anche stavolta di note liete - a condizione che siano solo un punto di partenza - ce ne siano bbastanza.
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