Il Tirreno

Empoli

Con Tavano arriva l'entusiasmo

David Biuzzi
Ciccio Tavano e il presidente Corsi durante la conferenza stampa
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Ciccio Tavano e il presidente Corsi durante la conferenza stampa

Ciccio-gol mette piede in sala stampa e subito scatta l'applauso dei tifosi

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 EMPOLI. Alcuni dei 43 gol segnati con la maglia azzurra che scorrono alle sue spalle, la "sua" casacca numero 10 sul tavolo, il presidente Corsi al suo fianco e, soprattutto, una sala stampa gremita come ai tempi belli.  L'applauso. A celebrare il ritorno a casa di Ciccio Tavano, infatti, non ci sono solo i giornalisti ma anche i tifosi. Quelli di sempre, con il presidente dell'Unione (Bagnoli) in testa e quelli della nuova generazione. E sono proprio loro, i ragazzi, a lasciarsi andare a un applauso spontaneo quando il bomber entra in sala stampa.  Il presidente. Un fatto poco usuale, al Castellani, che Corsi mette subito in risalto. «Mi fa piacere - spiega il massimo dirigente - che i tifosi abbiano accolto così Tavano. E' un motivo d'orgoglio anche per noi. Perché Tavano? Volevamo un attacco forte e con lui, Coralli e Mchedlidze pensiamo di avercelo. Ovviamente se non arriveranno offerte importanti per gli altri due... Ma intanto, ripeto, abbiamo un reparto avanzato con tre big e un giovane talento come Brugman. Insieme a loro, poi, ci sarà spazio per altri tre ragazzi del nostro vivaio (Castellani, Pucciarelli e Shekiladze, ndr) che sono fra i migliori in circolazione». Un uomo come Tavano, infatti, servirà anche per farli crescere. «Nella passata stagione abbiamo fatto buone cose col gruppo più giovane della B - continua il presidente - siamo contenti, ma sappiamo anche che potevamo fare meglio se in certi momenti avessimo assorbito nel modo giusto i risultati negativi. Tavano, in questo caso, porterà anche la sua esperienza e ci aiuterà a crescere. Questo non vuol dire che vogliamo andare in A, ma che contiamo di migliorarci. Il valore di Francesco, d'altra parte, lo conosciamo bene. Ora sta a lui metterlo a frutto facendo il professionista al 110% ogni giorno. Intanto il suo ritorno è elettrizzante per tutti». Un ritorno nato, svela Corsi, per volontà dello stesso giocatore. «Da mesi ci mandava dei messaggi chiari. Ci abbiamo pensato e abbiamo deciso che era la cosa giusta. Ci aspettavamo anche più sconto - conclude, sorridendo - ma anche lui tiene famiglia...».  L'attaccante. Tavano, invece, lo sconto lo ha fatto eccome. Dagli 800mila euro di Livorno è sceso a poco più di 200mila (il primo anno, il secondo saranno ancora meno) più premi. «Perché - sottolinea - sono tornato a casa e sono felicissimo di averlo fatto. Più che ai soldi ho pensato alle motivazioni e io ho una voglia matta di tornare a far vedere quanto valgo dopo due stagioni, le ultime, non all'altezza. Questo è il posto migliore dove poterlo fare e ringrazio il presidente di avermi dato questa occasione». Tavano si è già ripreso il 10, «Giancarlo (il magazziniere Fontanelli, ndr) me l'aveva preparato già da 2 settimane», e non nasconde le ambizioni, personali e di squadra. «Tornare dove hai fatto bene forse non è facile - sostiene - ma voglio fare ancora meglio. In B feci 19 gol? Vuol dire che punterò ai 20. La squadra? Ha fatto già ottime cose lo scorso anno, ora proveremo ad andare in A (testuale, ma il presidente Corsi lo riprende subito, ndr)». Ciccio-gol avrà anche il compito di diventare un punto di riferimento per i baby. «Sarà un piacere. Qui si lavora bene, con serietà e serenità. Da altre parti - dice, riferendosi al Livorno - ti contestano anche se hai segnato 50 gol». Sulle altre offerte, invece, il bomber taglia corto. «Non lo ho prese considerazione - dice - perché volevo l'Empoli. Anch'io ho fatto un sacrificio economico, come la società, ma solo perché ne ero convinto».  Gli scenari. Sarebbe tutto qui, il Tavano-day, se non fosse che Empoli è davvero un posto speciale (per il calcio). Un posto dove il presidente Corsi chiarisce le strategie di mercato direttamente ai tifosi che lo interpellano. «Tavano non chiude la campagna acquisti - spiega - ora ci concentreremo sull'acquisto di un terzino sinistro. Un giovane che sia bravo per l'immediato e in prospettiva. Poi partiremo per il ritiro, misurando le nostre necessità sul campo e cercando di cogliere le eventuali occasioni di mercato. Gorzegno? Ci parleremo per capire se ci sono le basi di un rinnovo. Forestieri? Prima Genoa e Udinese devono risolvere la sua comproprietà, poi vedremo come muoverci. Se lo prendesse l'Udinese, però, sarebbe più facile».  

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