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Le nuove regole incombono in casa Use
Roberto Felici
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Qui sopra il coach biancorosso Francesco Mazzoni mentre tiene a rapporto i suoi allievi durante un time out Nella foto in alto il gruppo dellUse che ha affrontanto le fatiche del campionato di B dilettanti della stagione 2010/2011 In archivio una stagione positiva, ma per il futuro ci sono tante incognite
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EMPOLI. L'Use, cliente abituale dei playoff, non si è fatta mancare la passerella finale contro Varese, seconda classificata nella regular season e vincitrice dalla Coppa Italia. Centrato, sia pur attraverso un cammino un po' tortuoso, il principale obiettivo fissato dalla società. Purtroppo i biancorossi, in un girone con un tasso tecnico più elevato, sono incappati in un lunga striscia negativa fuori casa: 8 sconfitte consecutive tra cui quelle contro le ultime della classe Torino e Piombino. «Con quei 4 punti lasciati malamente per strada ci siamo giocati 4 posizioni e un tabellone dei playoff più agevole - sottolinea il presidente Gianni Cerrini - peccato perché nel finale di stagione la squadra aveva trovato il passo giusto come ha dimostrato dando del filo da torcere a Varese fino all'ultima palla della "bella". Questo campionato con 5 retrocessioni è stato diverso dal solito e ha impedito di trovare una tranquillità di classifica. Con la matematica salvezza in tasca i ragazzi si sono sbloccati». «E' un bilancio positivo considerando la qualità delle avversarie affrontate e la formula con tanti rischi di retrocessione - aggiunge coach Francesco Mazzoni - il gruppo è sempre rimasto unito ed è cresciuto di rendimento disputando un'ottima serie di playoff. Non era tutto scontato visto che siamo partiti con vari infortuni e il reparto lunghi quasi azzerato». «Il problemi fisici sono stati il nostro tallone d'Achille nella fase iniziale - conclude il dg Marco Mainardi - il recupero Gelli e Acunzo dai vecchi infortuni, la frattura della mano di Vannini e la malattia di Damiani hanno costretto il coach a fare i salti mortali per far quadrare i conti». Per il futuro l'Use sta lavorando già da un mese. Una lunga serie di colloqui lascia presagire robusti cambiamenti. «La Federazione ha imposto nuove regole - osserva il ds Luca Sesoldi - i giovani avranno ampio spazio in A dilettanti, mentre nella nostra categoria l'obbligo sarà di due soli under. Scelte discutibili perché costringono le società a cambiare da un giorno all'altro le politiche d'investimento. Con tante retrocessioni in ballo nell'ottica di eliminare un intero girone servirà una squadra robusta ed esperta per restare a galla». Da valutare dunque l'inserimento nel roster dei giovani rientrati dai prestiti come Sesoldi, Bastianoni, Pulidori e Mancini o degli under 19 già aggregati. E la vecchia guardia, che ha avuto in Fontani il top scorer dei playoff con 39 punti complessivi, potrebbe ulteriormente assottigliarsi causa impegni di lavoro di Ghizzani. Da chiarire anche la posizione di Francesco Mazzoni, personaggio legato a doppio filo con l'ambiente Use, ma non ancora riconfermato nel ruolo di allenatore.
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