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Montelupo col fiato sospeso
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I festeggiamenti dopo il trionfo nella finale di Coppa col Montalcino Ha vinto la Coppa ma la promozione non è garantita
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MONTELUPO. Stagione a due velocità per il Montelupo. In campionato si è salvato matematicamente all'ultima giornata, ma ha messo in bacheca per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Promozione. Purtroppo non è automatico il meccanismo di passaggio alla categoria superiore attraverso il successo in questa competizione come capitato nel 2007 al Lanciotto che era arrivato 7º, nel 2009 all'Urbino Taccola che si era salvato ai playout e l'anno scorso al Mario Micheli che si era classificato all'8º posto. Bisognerà aspettare le classifiche di merito e gli eventuali ripescaggi. «L'incertezza per la categoria ci condiziona nelle scelte tecniche - afferma il direttore generale Luigi Palumbo -. Non possiamo fare investimenti per l'Eccellenza senza la sicurezza di disputarla. Le variabili sono molte e dipendono dai posti lasciati vacanti. La nostra parte l'abbiamo fatta sul campo, adesso entrano in ballo altri fattori. In archivio è andata intanto una stagione complessivamente positiva. E' mancato l'obiettivo dei playoff, ma con la Coppa è arrivato un traguardo storico per la società. Senza dimenticare l'attenzione ai bilanci ritenuta fondamentale dal consiglio direttivo guidato da Vittoriano Iula e Sebastiano Tofani». Il Montelupo ripartirà senza il timoniere Claudio Targetti, ma con una base di giovani interessanti. Oltre alla consacrazione di quelli che avevano già debuttato durante la gestione Guarducci, si sono affacciati alla ribalta dilettantistica molti volti nuovi. «Hanno sempre trovato posto fra i titolari Casamonti proveniente dalla Juniores della Settignanese e Vaiani prelevato dagli Allievi del Fucecchio. Altri hanno fatto proficue apparizioni come il baby Ulivieri pescato negli Allievi del Santa Maria. Tra i ragazzi del nostro vivaio è emerso l'attaccante Miluso, bomber di Coppa e decisivo nella finale. Intorno a loro costruiremo la squadra del futuro a meno di richieste dalla serie D come capitato per Paci ceduto in prestito al Forcoli». STATISTICHE. Il campionato si è concluso con 10 vittorie (doppia contro Pitigliano e Guasticce), 13 pareggi (doppio contro Bientina e Staggia) e 7 sconfitte (doppia contro Cascina). Striscia positiva più lunga: 6 giornate. Striscia negativa più lunga: 4 giornate. Le presenze: Jacopo Tafi, Massimiliano Vaiani e Rafael Ruiz 27, Giuseppe Galliano e Francesco Giannelli 26, Lorenzo Sani 25, Federico Dainelli 24, Tommaso Bercigli 22, Gerardo Casamonti 21, Andrea Mercuri 18, Mattia Miluso 17, Lorenzo Pantani e Ibrahima Gningue Cissè 12, Pablo Simoni 11, Simone Pelanti, Arber Pronjaj, Gabriele Baronetto, Simone Scardigli e Lorenzo Corti 10, Marco Cappellini 9, Tommaso Mori e Nicola Sgherri 8, Alessandro Allori 7, Faye Balla e Davide Rigacci 6, Dario Ulivieri e Jacopo Mori 3, Manuel Cei 2, Jacopo Giovacchini, Francesco Biserni e Andrea Mansani 1. Le reti: Vaiani, Ruiz e Mercuri 6, Dainelli (con 3 rigori) 5, Galliano, Casamonti, Cappellini, Simoni e Scardigli (con 1 rigore) 2, Tafi, Sgherri e Miluso 1; più 1 autorete a favore. Espulsioni subite: 10. R.F.
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