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Brilla la scuola di arti marziali
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I ragazzi di Vinci premiati a Palermo I baby collezionano medaglie ai Giochi delle Isole
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VINCI. Una selezione di giovani atleti del Centro studi discipline orientali, la ventennale Scuola di Arti Marziali di Vinci fondata e diretta dal maestro Marco Montagnani, ha partecipato ai "Giochi delle isole" svoltisi a Palermo in rappresentanza dell'Isola d'Elba. L'occasione è nata dopo che il Wu Shu Kung fu è entrato ufficialmente come disciplina nel programma dei quindicesimi Giochi delle Isole del Coji (Comité d'Organisation des Jeux des Iles), organizzazione riconosciuta dai Comitati Olimpici Europei. Questo traguardo è stato raggiunto grazie ad un ampio lavoro della direzione nazionale della Federazione Italiana Wu Shu Kung Fu, di cui il Centro studi discipline orientali è responsabile e referente per tutta la Toscana. L'Italia è stata rappresentata dalle isole di Sicilia, di Sardegna e dall'Elba quest'ultima appunto rappresentata da una selezione di cinque promettenti atleti del Centro studi discipline orientali di età compresa tra i dodici e i quattordici anni questi i nomi: Ismaele Alessandro, Francesco Cavari, Lucio Tanzini, Alessandra Braccini, Alessio Zoccheddu e dal tecnico Veronica Morelli. I giovani atleti, alla loro prima partecipazione a questa competizione internazionale che ha visto la presenza di numerose isole come: Madeira, Azzorre, Malta, Cipro, Corfù, Wight e altre ancora, hanno ottenuto un risultato di tutto rispetto; nel settore Kung Fu Tradizionale singolo; una medaglia oro, due argento e una bronzo, mentre nelle Settore Dimostrativo di gruppo hanno ottenuto il terzo posto. I "Giochi delle isole", sono un evento sportivo giovanile a cadenza annuale ed hanno l'obbiettivo di promuovere attraverso lo sport, i valori della vita comunitaria e l'integrazione sociale, promuovendo la collaborazione tra le isole del mondo. I "Giochi delle isole" puntano, pertanto, a rendere le giovani generazioni più solidali tra loro, le educa al fari play nello sport e al rispetto del loro ambiente. Riteniamo che questa opportunità offerta ai giovani atleti sia stata unica e tale da far fare agli stessi esperienze e scambi culturali utili per capire le differenze culturali e sociali e per aumentare la cooperazione tra i giovani stessi.
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