Il presidio
All'Empoli lo scudetto dei giovani
Marco Fani
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Valdifiori contrasta Rigoni. Sopra il titolo mister Aglietti E' la formazione con l'età media più bassa: solo 24 anni
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EMPOLI. Non saranno arrivati i playoff, ma l'Empoli si consola con un primato, assoluto, che lascia ben sperare per il futuro. Gli azzurri hanno concluso la stagione cadetta come squadra più giovane della categoria, con una età media di 24 anni. Un primato che è sceso ulteriormente domenica scorsa con l'impiego dei baby Castellani e Pucciarelli, stelline della Primavera di Donati. Nessuno ha fatto meglio degli azzurri, nemmeno la Reggina dell'ex Atzori (ad un passo dalla Sampdoria) che ha centrato i playoff con un'età media di 25 anni. Tra le squadre che sono entrate nel lotto degli spareggi-promozione (ad eccezione della Reggina) soltanto il Varese con 25,6 anni complessivi si avvicina ai numeri del gruppo di Aglietti. Nessuna di queste squadre, però, ha un lotto numeroso di calciatori in rosa nati dal 1990 in poi e scelti con grande attenzione dallo staff azzurro. Linea verde. Anche l'ultima sfida di campionato a Vicenza ha confermato una tradizione che fa parte ormai del dna azzurro. Oltre all'esordio di Chara, difensore classe 1990, subentrato nella ripresa al posto di Marzoratti, mister Aglietti ha deciso di gettare nella mischia anche due giovani promesse della Primavera (già protagonisti in diverse sedute di allenamento con la prima squadra). Si tratta di due attaccanti Stefano Castellani, classe 1992 e Manuel Pucciarelli, che all'anagrafe ha soltanto un anno in più rispetto al compagno. Prima sinfonia di Brugman. A questi si aggiunge, ovviamente, anche il debutto da titolare dell'uruguaiano Brugman. Non è un caso che Aglietti l'abbia voluto con sè dalla ripresa di gennaio, per inserirlo gradualmente nei meccanisimi della prima squadra e far sì che possa "soffrire" di meno i carichi di lavoro che dovrà affrontare dalla prossima preparazione a luglio. Si tratta dell'ennesima scommessa vinta e dal direttore sportivo Marcello Carli, visto che Gaston è nato il 7 settembre del 1992. A Vicenza è stato il migliore degli azzurri, segnando anche una rete che è valsa il pareggio. Quasi ventenni. La stagione che va in archivio sarà ricordata anche per l'esplosione dell'attaccante Riccardo Saponara, nato il 21 dicembre del 1991. Sul suo talento avevano scommesso in tanti, ma forse in pochi si aspettavano una maturazione così veloce che ha fatto sì che questo giocatore sia diventato uno dei pupilli del commissario tecnico dell'Under 21 Ciro Ferrara. Stesso anno di nascita anche per il talento venezuelano Franco Signorelli, che ha saputo attendere il suo turno sfornando poi una serie di prestazione di livello. Qualche anno in più. Rientrano nel lotto dei "giovanissimi" anche altri calciatori protagonisti di questa stagione. Si tratta dell'ormai ex Diego Fabbrini, classe 1990, proprio come il compagno Forestieri e l'attaccante Federico Laurito. Stessa età anche per i difensori Daniele Mori, quest'anno pilastro del pacchetto arretrato col compagno Lorenzo Tonelli. Senza dimenticare, infine, l'eterna promessa Levan Mchedlidze, penalizzato dai tanti infortuni.
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