Il Tirreno

Empoli

Forestieri ha due obiettivi Battere l'Albinoleffe e restare con gli azzurri

David Biuzzi

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 EMPOLI. C'era voluto poco tempo, già al suo primo giorno in azzurro, per capire che Fernando Forestieri è un tipo sveglio. E oggi, a qualche mese di distanza, arriva la conferma. L'italo-argentino, infatti, ha le idee chiare sul futuro. Quello prossimo, che riguarda soprattutto la sfida interna con l'Albinoleffe, e quello un po' più lontano, ovvero la prossima stagione. «Che io - spiega - vorrei giocare qui, a Empoli. Penso di essere maturato molto, in questo ambiente, da gennaio a oggi e che un'altra annata qui possa servirmi tantissimo. La mia decisione, insomma, l'ho già presa. Fosse per me non ci sarebbero dubbi».  Ma non è così semplice...  «Esatto. Per prima cosa Genoa e Udinese devono risolvere la mia comproprietà. Ma una volta che una delle due mi avrà riscattato, spero di poter tornare all'Empoli. Purtroppo non dipende soltanto da me, però quando sarà il momento dirò la mia a chi di dovere».  Intanto, però, c'è da chiudere il campionato.  «Esatto. L'unica cosa davvero importante, oggi, è la partita con l'Albinoleffe. Perché dobbiamo prenderci i 3 punti che ci mancano per metterci definitivamente al sicuro».  Lei allora guarda verso il basso della classifica?  «Non guardo da nessuna parte, ma sono abituato a concentrarmi sul presente più che sul futuro. Per prima cosa, dunque, dobbiamo chiudere il discorso salvezza, poi vedremo cosa ci riserverà il finale di stagione».  Peraltro si prospetta una gara difficile.  «Lo sarà sicuramente perché loro hanno fame di punti. Ma anche noi. Ci stiamo preparando bene e sono sicuro che sabato saremo pronti a dare il meglio di noi».  Eppure si prospetta quel tipo di partita che l'Empoli soffre di più: cioé contro un avversario chiuso.  «Noi dobbiamo solo essere concentrati. Se giochiamo come possiamo e come sappiamo non ce n'è per nessuno. Lo abbiamo dimostrato contro le grandi del campionato. Quindi ora dobbiamo prepararci alla gara con l'Albinoleffe pensando di affrontare la prima in classifica. Il resto verrà di conseguenza».  Magari servirebbero anche i gol di Forestieri che per ora, a dispetto di un buon rendimento, sono arrivati col contagocce.  «Ma non è facile quando arrivi in una squadra a gennaio. Serve tempo per conoscersi bene e trovare l'intesa coi compagni. Questo è un altro dei motivi per cui vorrei restare. Sento che la prossima stagione potrei fare qualcosa di importante. E comunque non sono il tipo che se na fa una malattia. Devo pensare a giocare, se il mister deciderà di schierarmi, e a giocare bene».  Il resto è una conseguenza?  «E' così. E poi un assist avrebbe più o meno lo stesso valore. E, a dirla tutta, spero di far segnare Coralli».  Come mai?  «Perché magari (dice ridendo, ndr) smette di chiedermi la palla e di rimproverarmi sempre in allenamento...».  

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