Il presidio
Un punto che sa di... felicità
Filippo Cioni
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Diego Fabbrini durante lanticipo di ieri sera Il protagonista del match non ha dubbi: «Bene così» E sia Fabbrini che Mori sono sulla stessa lunghezza d'onda
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EMPOLI. Trenta gol in sessanta gare giocate in B. Tredici le reti messe a segno quest'anno. È il ruolino di marcia incredibile di bomber Claudio Coralli, decisivo anche ieri contro il Varese. «Un punto importante per come si era messa la partita - ha commentato l'autore del gol del pari - contro una squadra non semplice da affrontare. L'Empoli ha dimostrato ancora una volta di avere carattere per risalire la china, abbiamo avuto diverse occasioni da rete». L'espulsione di Tonelli ha certo complicato la possibile rimonta azzurra. «Peccato perché eravamo in un ottimo momento - ha continuato Coralli - però non mi sento di colpevolizzare nessuno. Tonelli è giovane e a quell'età capita di sbagliare». Coralli ha chiuso con un ringraziamento alla Maratona. «Mi hanno dedicato un bel coro a fine gara. Ringrazio i tifosi, loro sanno quanto sono attaccato a questa maglia. Spero di fare molti altri gol quest'anno, raggiungere quota 20. Numeri da serie A? Sto dando tutto, ci spero. Magari ci vado con la maglia dell'Empoli». Per Diego Fabbrini quello di ieri è stato un punto guadagnato. «Nel secondo tempo il Varese è calato e ne abbiamo approfittato - ha detto - però è stata dura. L'avversario ha dimostrato la sua forza, peccato per l'occasione sciupata da Saponara sull'1-1. Potevamo anche vincere, ma accontentiamoci. Sarebbe stato forse troppo». Ultimo commento affidato a Daniele Mori. «Un pareggio giusto - ha sintetizzato il difensore - siamo stati bravi a non mollare dopo il rosso a Tonelli. Credo che la squadra abbia dimostrato ancora una volta lo spirito combattivo che l'ha sempre contraddistinta». Poi un complimento a Coralli. «Si merita un grande palcoscenico. Non solo per le doti tecniche ma anche per quelle umane. Per noi giovani è un esempio da imitare».
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