Il Tirreno

Empoli

Cerretese rialza la testa e s'esalta nel derby spazzando via Fucecchio

Roberto Felici

2 MINUTI DI LETTURA





 CERRETESE: 104   -   FUCECCHIO: 75   CERRETESE: Baldacci 4, Scardigli 14, Malventi 25, Ammannati 12, Falossi 14, Corbinelli 9, Stefanelli 6, Panelli 10, Giannelli 10, Bagnoli. Allenatore: Traversi.  FUCECCHIO: Gandolfo 6, Profeti 8, Tonfoni 18, Bianchi 20, Pulidori 1, Palazzuoli 13, Baldinotti 3, Grassi 4, Mancini 2, Susini 1. Allenatore: Neri.  ARBITRI: Angelillis e Benedetto di Pisa.  NOTE: parziali 28-17, 53-39 e 80-61; usciti per falli Giannelli, Panelli, Bianchi e Palazzuoli.  CERRETO GUIDI. La Cerretese, dopo la figuraccia nel recupero contro la Freccia Azzurra, ritrova il sorriso nel derby di fronte a un bel pubblico, mentre il Fucecchio non ha brillantezza e la faccia feroce delle ultime partite. La legge dell'ex stavolta premia Malventi che chiude con 8/12 da due, 2/2 da tre, 3/5 ai liberi e 4 assist.  L'inizio è spumeggiante: 10-2 al 3' e 12-8 al 5'. In avvio di secondo tempino Fucecchio rosicchia qualcosa, ma il divario è destinato ad aumentare: 38-24 al 15' e 53-39 al 20'. Gli ospiti non hanno la forza per rimontare tirando anche male dalla lunetta (10/22 a metà, 22/39 finale). Al 25' siamo sul 63-49. Quando escono per falli Palazzuoli (peraltro non al top per un acciacco) e Bianchi il Fucecchio molla incassando il punto numero 100 da Panelli. La Cerretese non toccava la tripla cifra nel punteggio dal 2008 (ultima volta in casa addirittura nel 2002). Oltre a Malventi, da segnalare altri cinque giocatori di Traversi in doppia cifra (per la prima volta succede anche a Panelli) con Ammannati sempre decisivo (13 rimbalzi, 5 assist nel suo score). Tra gli uomini di Neri invece si salvano Bianchi (8/15 da due, 4/4 ai liberi) e Tonfoni (4/6 da tre, 6 rimbalzi, 3 recuperate).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera