Italia
All'Adriatico vince la pioggia: tutti a casa
David Biuzzi
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Nella foto in alto il pantano dellAdriatico Qui sopra lultimo sopralluogo di arbitro e capitani A sinistra Vinci e Coralli saggiano le condizioni del terreno Ma l'Empoli s'aggiudica la "partita" del recupero ottenendo di non giocarlo oggi
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PESCARA. Ha vinto il maltempo. Quello che ha flagellato - e tuttora flagella - l'Abruzzo e che ha reso impraticabile il terreno di gioco dell'Adriatico. Campo allagato, insomma, e rinvio per Pescara-Empoli. La decisione, scontata già dal mattino, è arrivato poco dopo le 15. Ma poi è iniziata un'altra partita giocata, questa sì, negli spogliatoi e finita, come sugli altri campi, poco prima delle 17. Tre sopralluoghi. Ma andiamo per ordine. Con il fantasma del rinvio, come detto, presente fin dal mattino. L'arbitro, Velotto di Grosseto, ha fatto ben 3 sopralluoghi. 3. L'ultimo, alle 15, quasi surreale. La società di casa, infatti, aveva già chiuso i cancelli agli sportivi e alcuni addetti stavano già portando via i cartelloni pubblicitari. Insieme ai capitani Stovini e Olivi (quest'ultimo coi "dopo-sci" ai piedi...), comunque, il direttore di gara ha consumato un intero giro di campo, provando almeno una quindicina di volte a far rimbalzare la palla e sempre con lo stesso esito: neanche a parlarne. Tutti negli spogliatoi, dunque, e gara rinviata. Lo spettro domenicale. Già, ma a quando?. Il problema, infatti, è stato proprio decidere questo. Regolamento alla mano, l'arbitro ha convocato le squadre per il giorno successivo, cioé oggi, per un nuovo sopralluogo alle 15 e, eventualmente, giocare la partita. I dirigenti azzurri, però, si sono subito opposti. «Avevamo il problema di non poterci allenare - sottolinea il dg Pino Vitale - e anche quello di giocare la prossima gara in anticipo, al venerdì. Anche il Pescara, comunque, è stato subito d'accordo con noi chiedendo il rinvio a data da destinarsi. Soltanto che l'arbitro non può che applicare il regolamento, quindi serviva un intervento della Lega, alla quale ci siamo rivolti». Per almeno un'ora, però, la decisione non è cambiata. Ovvero appuntamento per oggi, con Aglietti e tutti il clan azzurro (giustamente) su tutte le furie. Doppia svolta. Negli spogliatoi, però, i telefoni sono stati roventi. I dirigenti dei due club hanno pure chiesto le previsioni all'Aeronautica militare. Un dramma: neve ieri e stamani. Decisivo, poi, è stato il prefetto di Pescara, Vincenzo D'Antuono, che ha prorogato per 36 ore l'allerta meteo sul territorio (e non lo ha fatto certo per la gara, sia chiaro...). Preso atto di ciò, la Lega ha finalmente deciso di rinviare la sfida a data da destinare. «E - conclude il dg Vitale - nei prossimi giorni cercheremo di individuare una data che vada bene a tutti. Al momento, però, non ci sono indicazioni». Fra anticipi (l'Empoli ha pure quello col Grosseto) e turni infrasettimanale, però, la gara potrebbe slittare a marzo. Stamani, intanto, allenamento al Castellani.
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