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Il presidente Corsi tira un sospiro di sollievo «Ci voleva proprio»
David Biuzzi
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In alto, da sinistra, Riccardo Saponara in azione, il presidente azzurro Fabrizio Corsi e una conclusione in mischia di Fernando Forestieri Qui sopra la gioia degli azzurri che si abbracciano sotto la Maratona 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Forse quella sul Frosinone non è una vittoria che ti cambia la vita, ma certo è di quelle che contano, che contano assai. Anche più dei tre punti che portano in dote. Lo sottolinea, a un giorno di distanza, anche il presidente Fabrizio Corsi. Che non si azzarda a parlare di svolta, ma poco ci manca. «Ci voleva, ci voleva proprio. In questo periodo opaco - sottolinea - tutti noi abbiamo sofferto, tifosi inclusi. Il successo sul Frosinone, però, rappresenta una sorta di spartiacque. Il campionato resta equilibrato e difficile, come dimostrano anche i risultati dell'ultimo turno, ma questa vittoria rappresenta proprio quell'iniezione di fiducia che ci mancava da un po'». Si può guardare avanti con più serenità, insomma. «Direi con ottimismo, almeno per quanto mi riguarda. Sono convinto che l'Empoli, in senso generale, debba ancora recuperare la migliore condizione psico-fisica, ma la vittoria era proprio quello che serviva per farci essere più vicini a questo obiettivo». Soddisfatto dell'esordio di Forestieri? «Sì, mi è piaciuto. E' un ragazzo che ha qualità e, soprattutto, che riesce a saltare l'uomo e creare qualcosa anche partendo da fermo. Uno con queste caratteristiche ci mancava». Note positive, però, sono arrivate anche da giovani fatti in casa. «E' vero. Saponara, che è un ragazzo del 1991, ha dimostrato di avere sia le qualità che già conoscevamo sia la personalità per giocare dall'inizio. Poi c'è Tonelli, che ormai non è più una sorpresa. Siamo contenti dei giovani, è chiaro. Anche contro il Frosinone abbiamo iniziato la gara con due '90 e due '91 nell'undici titolare». E' un motivo d'orgoglio? «Assolutamente sì. Non ho fatto i conti, ma probabilmente siamo la squadra più giovane del campionato. Basti pensare che abbiamo solo due over 30, come Handanovic e Stovini, e che ragazzi come Vinci e Musacci, peraltro cresciuti con noi, sono considerati fra i senatori della squadra». Ma dove può arrivare questa squadra? «Vuole e deve fare un buon girone di ritorno. L'inverno è ancora lungo, ma sono convinto che, come sempre, a primavera avremo dei vantaggi. L'importante, dunque, sarà vedere dove siamo quando tornerà la bella stagione. Comunque, in generale, questo è un campionato difficile da leggere. Come ho già detto è equilibrato e, oltretutto, nelle ultime settimane di mercato alcune squadre potrebbe essere rivoluzionate». E il mercato dell'Empoli? «Può darsi che ci siano 1 o 2 cessioni di quelli elementi che hanno meno spazio, ma sostanzialmente è chiuso».
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