Il presidio
Due capitani e la vigilia del grande evento
Gelli: «Puntiamo sulla forza della difesa». Aloisi: «Vogliamo risollevarci»
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EMPOLI. Ecco la vigilia del derby Use Computer Gross- Pallacanestro Empoli attraverso le parole dei due capitani. «E' una partita già importante per conto suo - afferma il play biancorosso Simone Gelli -. In questo caso vale di più perché siamo alla vigilia della sosta natalizia. Portarsi dietro una bruciante sconfitta negli allenamenti in attesa della prossima partita a gennaio non è una bella prospettiva. Sul piano del pronostico il derby resta indecifrabile senza un filo logico. Gli esempi dell'anno scorso sono stati diversi come nei playoff contro l'Abc con una vittoria di 40 punti e una solo al supplementare nel giro di pochi giorni. Bisogna essere freddi nei momenti giusti e l'aspetto emotivo ha un peso rilevante. Anche il fatto che gli avversari provengano da diverse sconfitte fa poco testo. Non ci aspettiamo una squadra dimessa, ma con motivazioni doppie per vincere il derby e riscattare questo periodo negativo. Da parte nostra punteremo sullo spirito di gruppo e sulla forza della difesa tornate a galla nell'ultimo periodo. Purtroppo a Saronno siamo mancati in attacco e non sono bastati i soli 57 punti subiti per fare il colpaccio». «Una partita del genere ha sempre mille risvolti - afferma il pivot biancoazzurro Dario Aloisi -. A noi serve per tentare di risollevarci dopo 5 battute d'arresto consecutive. Affrontare i cugini dell'Use in una bella cornice di pubblico ci carica parecchio. Dal punto di vista delle motivazioni il derby capita proprio nel momento giusto. Siamo pronti a tirare fuori il massimo per tutti i 40 minuti. La continuità è molto importante perché in alcune partite abbiamo accusati cali tra un tempino e l'altro. Quando invece siamo rimasti al top sul piano dell'intensità dall'inizio alla fine sono arrivate le soddisfazioni. Purtroppo nell'ultimo scorcio di campionato le limitate rotazioni hanno inciso. Personalmente ho cercato di mettermi a disposizione del coach superando i soliti problemi al ginocchio grazie anche al lavoro svolto col preparatore Stefano Pucci. Comunque alle spalle ci sono giovani interessanti come Corzani che nel mio ruolo si sta mettendo in luce ed è diventato il miglior rimbalzista della squadra». R.F.
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