Meteo
Empoli col fiato sospeso per Levan
Marco Fani
Domani l'ecografia, si teme uno strappo: sarebbe un mese di stop
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Lo staff medico azzurro non si sbilancia. Ma la dinamica dell'infortunio occorso a Levan Mchedlidze durante il derby di martedì sera a Firenze non lascia presagire niente di buono. Si teme uno strappo al flessore della coscia sinistra. E se l'ecografia di domani dovesse confermare questa possibilità, l'attaccante azzurro potrebbe rimanere ai box per almeno un mese. Lo staff ha deciso di effettuare l'ecografia a settantadue ore dall'accaduto, vista anche la presenza di un ematoma nel muscolo interessato. Levan (anche ieri zoppicava nonostante un'evidente fasciatura alla coscia) incrocia le dita, così come Aglietti: la speranza è che la prima impressione possa essere disattesa. E che l'infortunio sia di un'entità inferiore. Una scommessa. Una storia curiosa, quella di Mchedlidze, paragonato fin dal suo arrivo in azzurro a Zlatan Ibrahimovic. Levan è cresciuto in casa a pane e pallone. Suo padre era il portiere della fantastica Dinamo Tblisi che nel 1981 vinse la Coppa Coppe. Suo fratello George, detto Ghio, è stato fermato dalla sfortuna. Nel 2001 doveva passare al Como di Preziosi ma alcuni problemi alla schiena ne hanno pregiudicato la carriera. E se il talento di questo mancino non è ancora sbocciato definitivamente (nonostante i segnali concreti di questa stagione), l'anagrafe è tutta dalla parte del georgiano, visto che ha compiuto appena vent'anni nello scorso marzo. In Georgia, poi, è un eroe nazionale dall'indimenticabile 17 ottobre del 2007 quando segnò una rete alla Scozia. È in Italia da 4 anni. Levan giocava nella Dinamo Tiblisi. Un talento naturale che la società azzurra non si è lasciata sfuggire, bruciando la concorrenza di altri club. Arrivò in prova all'Empoli nel marzo del 2006 tramite il procuratore Davide Torchia e fu visionato dall'attuale ds azzurro Marcello Carli durante una partita dei mondiali Under 17 in Belgio. Il tesseramento fu poi perfezionato nel luglio del 2007. Tanti i problemi fisici. L'infortunio di Firenze nel match di coppa Italia è, purtroppo, l'ultima di una lunga serie che ha tartassato Levan negli ultimi anni. All'inizio della sua esperienza in azzurro dovette ricorrere ad intervento chirurgico per mettere fine ad una sublussazione della rotula del ginocchio sinistro. Ma anche nella finalissima del torneo Primavera nel febbraio del 2008 con l'Inter (venne aggregato agli azzurrini di Ettore Donati), la sfortuna ci mise lo zampino. Levan fu messo ko da un intervento da tergo sul ginocchio destro con interessamento del collaterale. E a maggio dello stesso anno fu costretto a ricorrere nuovamente ad un intervento chirurgico. L'anno scorso è passato al Palermo e dopo un inizio col botto (tra cui un gol alla Juventus) la "saudade" dalla Georgia prese il sopravvento dopo le vacanze natalizie e a fine stagione non fu riscattato dai rosanero. Ad inizio campionato ha deciso di rilanciarsi nell'Empoli, società proprietaria del cartellino. E non sarà l'infortunio di martedì scorso a tarpargli le ali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
