Il presidio
CESARETTI
Un'impresa costruita stando anche fuori
D.B.
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7 CESARETTI. Da applausi. Semplicemente da applausi. La partita di Cristian Cesaretti, infatti, non va vista solo per i 30 minuti e spiccioli trascorsi sul campo. Certo, basterebbero quelli per premiarlo come il migliore fra gli azzurri - visto quanto ha saputo influire sulla storia del match - ma non ci sono solo quelli. Cesaretti, infatti, era partito come partner d'attacco di Coralli nel disegno tattico di Aglietti. Con il ritorno di Mchedlidze e l'arrivo di Foti (ultimo giorno di mercato) però qualcosa per lui è cambiato. E' finito in panchina, prima, e in alcune gare anche in tribuna. In quel momento, però, l'attaccante è stato bravo a non mollare ed in quel momento, con ogni probabilità, ha costruito l'exploit di ieri. Contro il Piacenza, infatti, è entrato in campo con una carica agonistica fuori dal comune e ha saputo creato grandissime difficoltà agli emiliani. Incassato il gol di Cacia, poi, è addirittura andato più forte centrando un palo clamoroso, a Cassano battuto, e inventando l'azione del pari con una palla splendida. Da applausi, appunto.
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