Il presidio
Caccia, l'Empoli sempre nel cuore
Marco Fani
«Domani non potrò non tifare per la squadra del mio amico Aglietti»
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EMPOLI. Se la sfida di domani tra Empoli e Piacenza potesse essere sintetizzata con un nome e cognome, quello di Nicola Caccia. Un bomber amato in riva all'Arno, ma che in casa biancorossa è diventato un mito, per aver segnato valanghe di reti e trascinato in biancorossi in A. «Il mio cuore è diviso - racconta Caccia - ma Aglietti è un mio grandissimo amico e Empoli è la mia città». Scontato, quindi, che Caccia sarà un tifoso azzurro aggiunto al Castellani. «Diciamo pure - continua l'ex bomber - che una percentuale in più del mio cuore sarà per l'Empoli. In questa città sono arrivato che ero un bambino. Sono diventato uomo e ho avuto la possibilità di approcciarmi al grande calcio. E a Empoli, oltretutto, ho anche deciso di vivere stabilmente». Nel Piacenza, invece, Caccia ha vissuto una fetta importante della carriera. Prima in serie A. Poi un'incredibile stagione cadetta nel torneo 2000/2001: capocannoniere con 23 gol e il fantastico gruppo di mister Walter Novellino promosso meritatamente in serie A al termine del campionato. «Era un Piacenza un po' diverso da quello attuale - ricorda Caccia - all'epoca non c'erano problemi economici ed era stata creata una super squadra, forse migliore dello stesso Siena di quest'anno. Fu una stagione esaltante e senza troppi problemi riuscimmo a centrare la promozione. Ricordo la festa, l'affetto della gente, che mi è rimasto ancora dentro. Quando posso torno volentieri in Emilia». Per Caccia fu una delle tante stagioni magiche, visto che il bomber di Castello di Cisterna ha segnato a grappoli in tutte le squadre in cui ha giocato da professionista. «Qual è stato il mio gol più bello della mia carriera? Ne ho fatti tanti - continua - ed è difficile fare una classifica. A volte provavo a segnare da posizione impossibile. Ma a volte una rete è bella anche se viene realizzata da pochi passi dalla linea di porta. Non è mai scontato essere lì, pronti a buttarla in fondo al sacco». La sfida di domani, sarà indubbiamente, una gara particolare. Il Piacenza, fanalino del campionato cadetto con soli 2 punti, cercherà di invertire la rotta. «La graduatoria - prosegue Caccia - parla chiaro. I biancorossi sono in fondo e al Castellani cercheranno di rialzare la testa. Sono sicuro che per l'Empoli non sarà una passeggiata e dovrà entrare in campo con grande attenzione. Ma è chiaro che gli azzurri hanno le qualità per poter centrare i tre punti. Il secondo posto è assolutamente meritato». Empoli, alle spalle della capolista Siena, che non ha ancora conosciuto sconfitte. «La società azzurra - prosegue Caccia - è tornata a lavorare proprio come un tempo, valorizzando i giovani del vivaio. Non mi meraviglio di vedere una squadra in così grande salute, perché a differenza di tante altre società di serie B, gli azzurri possono contare su giovani talenti di assoluto livello. E poi un grande merito è del lavoro di mister Aglietti. Un amico, con cui trascorriamo anche le vacanze al mare, che ha tutte le caratteristiche per diventare un grandissimo allenatore».
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