I tanti progetti dell'ingegner Aglietti
David Biuzzi
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Un curioso atteggiamento del tecnico azzurro Alfredo Aglietti durante la partita di domenica scorsa disputata in casa del Varese A Varese il cambio di modulo ha funzionato e il tecnico sta studiando altre possibilità
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EMPOLI. L'annuncio, nei primi giorni di lavoro, era passato quasi inosservato. Eppure lui, Alfredo Aglietti, aveva spiegato che per il suo Empoli aveva in mente uno schema base e qualche variazione sul tema. Solo in parte, dunque, il ricorso al modulo 4-3-3 (che diventava 4-1-4-1 in fase di non possesso palla) presentato in casa del Varese può essere considerato una sorpresa. La prima scelta. Eppure il 4-2-3-1 visto nelle prime due uscite di campionato - con Frosinone e Pescara - e anche in Coppa Italia con la Reggiana, resta il modulo di riferimento. «E' il nostro sistema - spiega Aglietti - e continueremo ad attuarlo. Però è importante saper fare anche cose diverse. A Varese, ad esempio, a mio avviso c'era bisogno di un atteggiamento diverso viste le caratteristiche dei nostri avversari e così abbiamo cambiato». Con la Triestina, dunque, l'Empoli potrebbe tornare all'antico (o meglio: al passato recente) per avere magari maggiore peso offensivo con un trequartista a giostrare più vicino a Coralli. Tre mediani. Eppure l'impressione è che il centrocampo con tre mediani possa tornare d'attualità anche in altre circostanza. Nel conto, infatti, va anche messo il fatto che Aglietti può disporre, per quel ruolo, di 4 interpreti importanti più un'alternativa interessantissima. Musacci, ad esempio, ha il suo ruolo naturale in quello di play basso e, non a caso, a Varese ha offerto una delle sue migliori prestazioni in maglia azzurra. Valdifiori e Moro, poi, sono elementi più che affidabili così come ha dimostrato di esserlo Soriano. Come se non bastasse, poi, all'ombra di questo poker d'assi cresce un giovane, Signorelli, che pare avere un gran futuro di fronte a sé. La morale, insomma, è che la rosa offre ad Aglietti questa possibilità e il tecnico ha già dimostrato di non aver paura a cambiare quando e se lo ritiene opportuno. La variante. Attenzione, poi, proprio ad Aglietti. L'impressione, infatti, che è il tecnico possa studiare anche altre soluzioni, partendo sempre da queste due basi. Presto, così, potrebbe "scappaci" anche di vedere il "rombo" con cui l'Empoli ha sempre giocato nella gestione Campilongo. La disposizione della mediana, infatti, sarebbe la stessa, ma con questa ipotesi ci sarebbe un altro attaccante a dar man forte a Coralli e un trequartista ad innescare la loro azione. Il ruolo è quello di Fanucchi, ma anche Fabbrini e Lazzari possono occuparlo.
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